POLITICA ESTERA: PER L'ITALIA UN RUOLO DI ''BATTISTRADA'' (2)
POLITICA ESTERA: PER L'ITALIA UN RUOLO DI ''BATTISTRADA'' (2)
CARACCIOLO, FACCIAMO QUELLO CHE ALTRI NON POSSONO FARE

(Adnkronos) - A proposito delle visite di Khatami e di Jiang, Lucio Caracciolo ha insistito sul ruolo di battistrada dell'Italia: ''Il nostro Paese - ha detto - ha sempre avuto relazioni speciali con i cosiddetti stati pirata, come anche la Libia e l'Iraq, in parte perche' ci danno la piacevole sensazione di prenderci sul serio, ma in parte perche' siamo stati investiti di questo compito dagli alleati, che in particolari momenti non si sono trovati nelle condizioni di poter fare quello che invece noi possiamo''.

Secondo il direttore di ''Limes'', comunque, le visite del presidente iraniano e di quello cinese si iscrivono in un contesto diverso: ''L'ambasciatore italiano in Iran, Ludovico Ortona - ha ricordato - fu l'ultimo dei diplomatici europei a lasciare Teheran dopo la rottura delle relazioni e fu il primo a tornare. Dunque, la visita di Khatami in Italia della settimana scorsa e' un atto simbolico tra Roma e Teheran, ma soprattutto una conferma degli interessi economici molto forti che legano i due Paesi e che risalgono a parecchi anni fa''. Senza dimenticare, ha aggiunto Caracciolo, ''che Roma e' anche la capitale della Santa Sede. Dal punto di vista della propaganda, la visita in Vaticano di Khatami e' stata un colpo da maestro, perche' il presidente iraniano ha capito che da li' poteva rilanciare il dialogo tra le culture''.

Quanto alla visita di Jiang, l'Italia - che negli anni scorsi, prima di Tangentopoli, aveva rapporti invidiabili con la Cina - ha capito che ''e' arrivato il momento di recuperare il terreno perduto, ben sapendo che i cinesi guardano al nostro Paese come a un possibile fattore di bilanciamento dello strapotere americano. (segue)

(Nap/Zn/Adnkronos)