POLITICA ESTERA: PER L'ITALIA UN RUOLO DI ''BATTISTRADA''
POLITICA ESTERA: PER L'ITALIA UN RUOLO DI ''BATTISTRADA''
MIGONE, RESTA L'ATTENZIONE AL RISPETTO DEI DIRITTI UMANI

Roma, 18 mar. - (Adnkronos) - Con la visita in Italia del presidente iraniano Mohammad Khatami e con quella del presidente cinese Jiang Zemin (in programma da sabato), l'Italia sembra essersi ritagliata il ruolo di ''battistrada'' sulla via della della ripresa del dialogo con alcuni Paesi con i quali le ''comunicazioni'' erano interrotte da tempo o che hanno difficolta' nei rapporti con alcuni partner occidentali. A parlarne con l'Adnkronos sono stati il presidente della commissione Esteri del Senato, Giangiacomo Migone, il direttore di ''Limes'', Lucio Caracciolo, il vice presidente dell'Istituto affari internazionali (Iai), Stefano Silvestri, e l'ambasciatore Sergio Romano.

''L'Italia ha sempre avuto un ruolo che vuole essere di punta nel processo di unificazione europea - ha detto il senatore Migone - dunque e' chiaro che paesi come l'Iran prima e la Cina poi abbiano guardato al nostro Paese per rilanciare le relazioni con l'Occidente''. Senza dimenticare, ha aggiunto il presidente della commissione Esteri del Senato, che nei rapporti con questi Stati hanno un peso anche ''i nostri rilevanti interessi economici e commerciali'', che tuttavia non hanno fatto perdere alla politica estera italiana ''la chiarezza di posizione su questioni come quella del rispetto dei diritti umani: noi abbiamo sempre prestato molta attenzione a tali temi, lo dimostra anche il nostro impegno alle Nazioni Unite sull'abolizione della pena di morte''.

In proposito, il senatore ha rilevato che ''bisognerebbe superare la concezione per cui o vengono rispettati i diritti umani o ci si rifiuta di avere relazioni diplomatiche: quello che si puo' fare e' di avviare iniziative importanti su entrambi i piani''. (segue)

(Nap/Zn/Adnkronos)