UE: BUONUSCITE E PENSIONI D'ORO PER I COMMISSARI USCENTI
UE: BUONUSCITE E PENSIONI D'ORO PER I COMMISSARI USCENTI
DURE CRITICHE SOPRATTUTTO PER QUELLE DELLA CRESSON

Londra, 18 mar. - (Adnkronos) - Gli ex commissari europei ancora nell'occhio del ciclone. E questa volta per le buonuscite e le pensioni d'oro che riceveranno, salvo che non siano ascoltati gli appelli di chi, specialmente nell'euroscettica Inghilterra, vede come fumo degli occhi il fatto di versare per tre anni ai commissari uscenti ''l'indennita' transitoria'' - che puo' andare dal 40 al 65 per cento dello stipendio ricevuto come commissari, a seconda dell'anzianita'- previsto dalle regole della commissione.

A fare i conti in tasca ai commissari e' il sito on line della Bbc, secondo il quale Jacques Santer potra' ricevere una somma equivalente 672 milioni di lire -pari a meta' del suo stipendio di tre anni- oltre alla pensione, dopo i 65 anni, di oltre 81 milioni annui. Ma quello che non va proprio giu' ai critici e' il fatto che anche Edith Cresson, l'unico commissario accusato direttamente nel rapporto dei cinque saggi di favoritismi e di negligenza per non aver fermato alle continue e gravi irregolarita' che si verificavano nel suo settore, potra' ricevere una pensione di 75 milioni annui. Avendo superato i 65 anni il commissario francese non potra' ricevere l'indennita' transitoria.

Secondo le regole dell'Unione Europea, si possono sospendere questi benefici solo a commissari ''rimossi dal proprio incarico per gravi mancanze''. Ma questo non e' il caso di questa commissione: nonostante le dure critiche contenute nel rapporto, critiche che hanno spinto l'esecutivo a dimettersi, nessuno dei commissari ha ricevuto accuse penali.

(Ses/Zn/Adnkronos)