KOSOVO: D'ALEMA, SE CONTINUA GUERRA INEVITABILE REAZIONE NATO (2)
KOSOVO: D'ALEMA, SE CONTINUA GUERRA INEVITABILE REAZIONE NATO (2)
NESSUN FATTO NUOVO, GIA' NEL '95 AEREI PARTIRONO DA BASI ITALIANE

(Adnkronos) - ''Innanzitutto -spiega il presidente del Consiglio- noi dobbiamo fino all'ultimo operare e sperare che si raggiunga un accordo di pace. Se cosi' non sara', se la guerra continuera', se continueranno i bombardamenti e le uccisioni di civili inermi nel Kosovo, io credo che sara' inevitabile la reazione militare''.

Quanto alla partecipazione italiana alla missione, ''il nostro Paese -sottolinea D'Alema- fara' il suo dovere. D'altro canto -ricorda il premier- gia' nel settembre del '95, dopo gli spaventosi massacri della Bosnia, ci fu un intervento militare, che apri' la strada all'accordo di pace di Dayton. E gli aerei partirono dalle basi italiane. Nell'ottobre del '98 -prosegue D'Alema- il governo Prodi delibero' ufficialmente la disponibilita' delle basi nel caso in cui un'azione militare si rendesse necessaria per il Kosovo. Quindi non siamo di fronte ne' ad un fatto nuovo, ne' ad un fatto straordinario, dato che le basi fanno parte della Nato, di una alleanza militare di cui l'Italia fa parte''.

Da esponenti della maggioranza e dell'opposizione di sinistra si sottolinea la necessita' di una decisione dell'Onu, che attualmente non c'e'. ''L'Onu -afferma D'Alema- ha chiesto ancora ieri al governo di Belgrado di fermarsi e di porre fine ad i massacri delle popolazioni civili. Io credo che noi dovremmo cercare di capire cosa succede nel Kosovo. Questa e' la piu' grande preoccupazione''. (segue)

(Pol/As/Adnkronos)