KOSOVO: LA MAGGIORANZA TREMA, SI RIPETE IL 'MODELLO ALBANIA'?
KOSOVO: LA MAGGIORANZA TREMA, SI RIPETE IL 'MODELLO ALBANIA'?
SE CI SARA' VOTO CAMERE COSSUTTA POTREBBE DIRE NO SENZA CRISI

Roma, 23 mar. - (Adnkronos) - Venti di guerra in Kosovo e conseguente bufera sulla maggioranza di governo a Roma. Fallita l'ultima missione di Holbrooke da Milosevic, l'intervento Nato sembra ormai questione di ore. E l'Italia non ha ancora preso una posizione definitiva. Nei Ds c'e' preoccupazione e le voci critiche non mancano. Ma i no decisi al coinvolgimento italiano nell'intervento militare in Kosovo vengono dai Verdi di Luigi Manconi e dai Comunisti italiani di Armando Cossutta. I leader di maggioranza e palazzo Chigi sono stati l'intera giornata in costante contatto. Ed il passaggio parlamentare, seppure non necessario, sembra difficilmente evitabile. Il Pdci, ancor piu' del Sole che Ride, non intende avallare interventi militari. La crisi di governo, pero', non sembra alle porte.

Nei molti colloqui interni alla maggioranza, cio' che si profila e' una probabile ripetizione del 'modello Albania', quando il Prc allora in maggioranza con l'Ulivo voto' contro la missione guidata dall'Italia, che pero' fu autorizzata lo stesso grazie al via libera del Polo. In questo caso, le cose sono un po' diverse, perche' il Pdci conta due ministri: non sostiene come il Prc la maggioranza dall'esterno. Ma difficilmente potrebbero essere tratte le estreme conseguenze dai ministri cossuttiani di fronte ad una consistente maggioranza parlamentare. Sulla quale sembrano esservi pochi dubbi, considerato che nelle opposizioni i no ufficiali sono di Lega e Prc.

D'altra parte, la richiesta di sinistra Ds e Verdi e' quella di proseguire 'fino all'ultimo' la mediazione diplomatica. Potrebbero, dunque, accontentarsi dell'impegno gia' assunto in Senato dal ministro Dini: il primo attacco sarebbe marino, senza impegno di basi Nato, e solo dimostrativo per riaprire subito il negoziato con la Serbia. Senza defezioni da sinistra Ds e Verdi, l'attuale maggioranza di governo sarebbe gia' autosufficiente anche con il voto contrario dei deputati Pdci. Se poi cosi' non fosse, i voti del Polo farebbero la differenza. E' vero che molti leader del centro destra accompagnerebbero la loro dichiarazione di voto con la richiesta di dimissioni dell'esecutivo. Ma e' anche vero che, come accadde per l'Albania, l'indubbio 'vulnus' della maggioranza potrebbe essere riparato da una successiva conferma della fiducia al governo da parte di tutti i gruppi della maggioranza. (segue)

(Pol/Pn/Adnkronos)