RIFORME: CAMBIA DDL AMATO MA VOTO SLITTA A DOPO REFERENDUM
RIFORME: CAMBIA DDL AMATO MA VOTO SLITTA A DOPO REFERENDUM
DA POLO OLTRE 1000 EMENDAMENTI, PPI BOCCIA BALLOTTAGGIO A DUE

Roma, 23 mar. (Adnkronos)- Come preannunciato dal ministro Giuliano Amato la maggioranza cambia la proposta di riforma del governo: scompare, come richiesto dal Prc, il divieto di candidature nei collegi (90% dei seggi della Camera) per le forze che si presentano per il diritto di tribuna (10% dei seggi). La nuova proposta del centro-sinistra e' contenuta nell'emendamento che il presidente della commissione Affari Costituzionali del Senato Massimo Villone, d'intesa con il ministro Amato e con i capigruppo della maggioranza, ha depositato oggi.

E' infatti scaduto alle 13 il termine per la presentazione degli emendamenti al ddl Amato. Le richieste di modifica al ddl governativo di riforma elettorale sono in tutto circa 1500: due terzi di gruppi del Polo (An, Fi e Ccd), nessuno dal governo, pochissimi da Lega e gruppi di maggioranza. Fra questi ultimi, di rilievo il 'no' del Ppi al secondo turno di ballotaggio riservato a due candidati nei collegi proposto dal governo. I Popolari, con emendamento a prima firma Andreoli e sostenuto dal capogruppo Leopoldo Elia, chiedono che al secondo turno nei collegi possano prendere parte tutte le forze politiche che superino al primo turno la soglia del 10%.

Il passaggio in commissione dalla fase della discussione generale a quella degli emendamenti, e la fine, quindi, dell'ostruzionismo delle opposizioni, non accelera l'iter della riforma elettorale. La commissione ha infatti deciso che le votazioni inizieranno solo dopo il referendum del 18 aprile sull'attuale sistema elettorale. Da oggi a Pasqua si terranno quattro riunioni, sempre in notturna, dedicate ad illustrare gli emendamenti e eventuali sub-emendamenti. Dopo la pausa di Pasqua, si riprende il 18 aprile. ''Fino al referendum -sottolinea Villone- ci si limitera' ai preliminari, poi si iniziera' il confronto...''. (segue)

(Tor/As/Adnkronos)