KOSOVO: SOLENGHI, 'UN'IPOCRISIA CRITICARE IL VARIETA''
KOSOVO: SOLENGHI, 'UN'IPOCRISIA CRITICARE IL VARIETA''
'PERCHE' NON SI FERMANO ANCHE IL LOTTO E LE PARTITE?'

Roma, 3 apr. - (Adnkronos) - ''Siamo angosciati, come tutti gli italiani per quello che sta accadendo. Ma pensare che sarebbe giusto fermare solo il varieta' mi sembra davvero un'ipocrisia''. Tullio Solenghi, che domani condurra' assieme a Giancarlo Magalli 'Domenica In', non condivide le perplessita' espresse in questi giorni da piu' parti sull'opportunita' di fare varieta' televisivi nei giorni della guerra del Kosovo. ''Vorrei sgombrare il campo da un'ipocrisia tipica del nostro Paese -spiega Solenghi all'Adnkronos-: Criticare il varieta' e tacere sul fatto che i giocatori vanno in campo a fare le partite, e' pura ipocrisia, l'unica differenza e' che noi mettiamo la parrucca e i calciatori le scarpette''.

''Criticarci -aggiunge Solenghi- e' sinonimo di mente piccola, di chi vuol mirare al varieta' per partito preso. O la Nazione si ferma totalmente, compreso il lotto, le partite e quindi il varieta', ma io sarei contrario, oppure ognuno continua a fare il proprio mestiere senza dimenticare, per questo, cio' che sta accadendo. Si vuole accusare chi fa il varieta' di essere insensibile e codardo: una presa di posizione che ha tradizioni antiche. Anticamente chi faceva varieta' veniva seppellito in terra sconsacrata poi relegato nell'avanspettacolo, ora siamo codardi''.

Solenghi spiega che ''i telespettatori hanno diritto, avendo pagato un canone, di avere un'alternativa. Fermo restando che la decisione di andare in onda spetta all'azienda -aggiunge il presentatore di 'Domenica In'- noi continueremo a fare il nostro lavoro, sperando magari di togliere un po' di angoscia in chi e' immerso nel dramma. Peraltro non dimenticheremo il conflitto: nel corso della puntata ricorderemo i conti correnti delle sottoscrizioni e forse ci sara' un'intervista con Emma Bonino''.

(Mag/Pn/Adnkronos)