PRIMO LEVI: OXFORD RIAPRE MISTERO MORTE, NON FU SUICIDIO (2)
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PRIMO LEVI: OXFORD RIAPRE MISTERO MORTE, NON FU SUICIDIO (2)
RITA LEVI MONTALCINI, NON HO MAI CREDUTO A MORTE PREMEDITATA

(Adnkronos) - Questo quadro indiziario basta allo studioso di Oxford per smentire categoricamente la versione del suicidio causata dalla ferocia dell'ultima guerra mondiale di cui Levi fu vittima, come da lui stesso raccontato in celebri libri quali ''Se questo e' un uomo'' e ''La tregua''. L'ultimo frangente della vita dello scrittore -afferma Gambetta- non puo' percio' essere ricostruito ''come la conseguenza di una rassegnazione ritardata alla barbarie nazista''.

L'inchiesta di Diego Gambetta e' condivisa dal premio Nobel Levi Montalcini, grande amica dello scrittore, che fin dall'inizio avanzo' dei dubbi sul suicidio. Se Primo Levi, ingegnere chimico di professione, avesse voluto uccidersi -ha ribadito l'illustre scienziata all'agenzia Adnkronos- avrebbe saputo utilizzare mezzi migliori che non gettarsi dalla tromba delle scale con il pericolo di rimanere tetraplegico. ''Per la morte di Primo -ha aggiunto Levi Montalcini- trovo convincente due sole possibilita': o si e' incurvato sulla tromba delle scale ed e' caduto oppure ha avuto, a causa della depressione, un black-out mentale ed ha perso la consapevolezza del suo agire''.

(Pam/Gs/Adnkronos)