GIUSTIZIA: GROSSO, PENE MINORI MA DA SCONTARE VERAMENTE (4)
GIUSTIZIA: GROSSO, PENE MINORI MA DA SCONTARE VERAMENTE (4)
RIFORMA PRESUPPONE RIPENSAMENTO DELL'ESECUZIONE PENITENZIARIA

(Adnkronos) - La Commissione ha anche previsto l'esigenza di sottoporre a ''precisi vincoli e condizioni'' l'eventuale applicazione della sospensione condizionale della pena. In modo che, spiega Grosso, ''cessi di essere, come e' sostanzialmente oggi, una sorta di diritto dell'imputato, ma diventi un istituto applicato soltanto a quegli imputati che, dimostrando concretamente buona volonta', rilevino di meritarlo''. E, proprio in quest'ottica, ''una parte della Commissione -riferisce il presidente- e' favorevole a subordinare comunque la sospensione condizionale al risarcimento totale, o quanto meno parziale, dei danni alle vittime del reato''.

''Si tratta ovviamente -tiene a precisare Grosso- di una riforma di diritto penale sostanziale. Noi non abbiamo ragionato sull'eventuale riforma dell'esecuzione penitenziaria e sul lavoro del giudice di sorveglianza, estranea al nostro ambito di azione''. Ma e' chiaro che un Codice penale che preveda ''pene detentive meno elevate di quelle previste attualmente, ma applicate sicuramente, e un sistema di pene diverse da quelle detentive concretamente incisive per reati non gravi e che non creano allarme sociale, presuppone -sottolinea- un ripensamento complessivo anche degli istituti di esecuzione penitenziaria''. In modo cioe', conclude Grosso, che questi ultimi ''non vanifichino le 'buone intenzioni' della riforma della previsione astratta delle pene nel Codice penale''.

(Arc/Gs/Adnkronos)