GIUSTIZIA: GROSSO, PENE MINORI MA DA SCONTARE VERAMENTE
GIUSTIZIA: GROSSO, PENE MINORI MA DA SCONTARE VERAMENTE
ECCO COME RIFORMARE IL CODICE PENALE

Roma, 12 ago. (Adnkronos) - Eliminare le ''gravi storture'' dell'attuale sistema sanzionatorio. E individuare un sistema di ''pene certe in assoluto, non eccessivamente severe, ma sicuramente applicate, in modo che il meccanismo sanzionatorio nel suo complesso diventi effettivo e quindi piu' incisivo dell'attuale''. Sono questi i cardini di alcune delle proposte principali avanzate dalla commissione per la riforma del Codice penale, presieduta da Carlo Federico Grosso, ex vicepresidente del Csm e ordinario di Diritto Penale a Torino. Proposte contenute nella relazione con cui il gruppo di esperti ha concluso la prima fase dei lavori, approvata lo scorso luglio.

''La Commissione -chiarisce Grosso all'Adnkronos- ha affrontato le linee generali di una possibile riforma del Codice penale. E, fra i numerosi temi trattati, attenzione particolare e' stata ovviamente prestata al tema delle pene, istituto che a causa della loro attuale assoluta incertezza e imprevedibilita' di applicazione concreta e di esecuzione -avverte- non puo' non essere profondamente cambiato''. In ogni caso, tiene a precisare, non sono stati affrontati ''i problemi concernenti l'esecuzione della pena e l'eventuale momento processuale in cui la stessa deve diventare esecutiva''.

Grosso indica le ''caratteristiche di fondo'' del nuovo modello sanzionatorio penale proposto dalla Commissione. Innanzitutto, una ''diminuzione del margine di discrezionalita' concesso al giudice nell'applicazione della pena''. Bisogna ''restringere -spiega- la distanza che oggi esiste tra minimi e massimi di pena previsti in astratto, in modo da rendere la pena applicabile piu' prevedibile e sottratta alle contingenze dei singoli processi''. (segue)

(Arc/Gs/Adnkronos)