GIUSTIZIA: VERDE, CSM NON INFORMATO SU LAVORI COMMISSIONE
GIUSTIZIA: VERDE, CSM NON INFORMATO SU LAVORI COMMISSIONE
NESSUNA SPACCATURA, GRUPPO DI LAVORO A NOI ESTRANEO

Roma, 12 ago. - (Adnkronos) - Al Csm ''non c'e' alcuna polemica, ne' alcuna spaccatura'' sui lavori della commissione mista che si occupa dei problemi legati all'esecuzione della pena. Una commissione ''esterna'' all'organo di autogoverno della magistratura: l'''unico collegamento'' e' dato dai tre consiglieri che ne fanno parte. E, comunque, ''ne' ufficialmente, ne' ufficiosamente'' il Consiglio e' stato finora informato sullo stato dei lavori. Il giorno dopo le anticipazioni su presunte proposte elaborate dal gruppo di lavoro, e' lo stesso vicepresidente di Palazzo dei Marescialli a chiarire la vicenda. ''La Commissione di cui si parla -spiega Giovanni Verde all'Adnkronos- non e' una commissione consiliare, ma mista: ne fanno parte tre consiglieri del Csm, un componente nominato dal ministero della Giustizia e sei giudici di sorveglianza. Lavora in maniera del tutto indipendente''.

La Commissione, sottolinea ancora Verde, ''riferisce i risultati del proprio lavoro a noi, come al ministero''. E il Consiglio, poi, ''puo' prenderne atto e, magari, valutare di far proprio il lavoro di quella Commissione''. Ma sarebbero comunque necessari alcuni passaggi. ''Se arrivassero delle proposte, spetterebbe al comitato di presidenza -precisa il 'numero due' di Palazzo dei Marescialli- stabilire se assegnarle ad una commissione consiliare. In questo caso sarebbe la Sesta. La quale, a sua volta, dovrebbe poi valutarle ed eventualmente decidere di farne oggetto di una propria proposta. Proposta che comunque dovrebbe sempre essere discussa e votata in plenum''.

Verde riferisce di aver contattato il presidente di questa Commissione, il consigliere laico del Csm Sergio Pastore Alinante. ''Mi ha confermato che di uno dei due temi, cioe' l'eventuale anticipazione al primo grado dell'esecuzione della pena, la Commissione non ha mai parlato collegialmente. Mentre si e' discusso in termini generici di un'eventuale partecipazione delle vittime ai procedimenti. Su questo punto -afferma ancora il vicepresidente- ci sarebbe una varieta' di idee, e comunque non si e' raggiunto alcun approdo concreto''. (segue)

(Arc/Pn/Adnkronos)