BARALDINI: DA COSSUTTA ROSE ROSSE PER LEI A REBIBBIA
BARALDINI: DA COSSUTTA ROSE ROSSE PER LEI A REBIBBIA
'FINALMENTE TOLTA DALLE ANGHERIE DEGLI AMERICANI'

Roma, 25 ago. (Adnkronos) - Si e' presentato con un gran mazzo di rose rosse Armando Cossutta nel carcere romano di Rebibbia dove da questa mattina Silvia Baraldini sta scontando una pena residua di detenzione che la vedra' dietro le sbarre fino al 2008. Il leader del Pdci, al termine della visita, da' testimonianza del sollievo della detenuta italiana per essere finalmente riuscita a tornare nel nostro Paese: ''Adesso e' contenta, le ho messo in braccio un gran mazzo di rose rosse e ho riscontrato in lei la solita fierezza, il solito sguardo splendido -ha detto Cossutta-. Mi ha detto 'ora finalmente sono a casa, in una stanza molto piu' grande di quella che avevo negli Stati Uniti'. E' stato compiuto un passo decisivo, bisognava togliere Silvia dalle angherie degli americani. Ora e' qui finalmente a casa nostra''.

'E' una combattente per la liberta' -ha continuato Cossutta-, non e' responsabile di alcun atto di sangue o sparatoria, e' stata condannata ingiustamente, non si e' mai pentita e non ha mai rinnegato le sue idee. Ha dimostrato di vivere la sua situazione con dignita'''. Il leader comunista da' atto al 'presidente D'Alema e sopratutto al ministro Diliberto' di aver perseguito con 'tenacia' il trasferimento della detenuta dagli Stati Uniti. Quanto alle polemiche scatenate da diversi esponenti dell'opposizione per le modalita' del rientro, Cossutta le liquida come ''pretesti da respingere senza neppure discutere''.

(Mac/As/Adnkronos)