NOTIZIE FLASH: 1/A EDIZIONE (2) - L'ESTERO
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Sydney. Il presidente della Caritas del Timor est, padre Francisco Barreto, e' stato assassinato dalle milizie filoindonesiane che hanno messo a ferro e fuoco la regione. Lo ha riferito dall'Australia, il vescovo Hilton Deakin, precisando attraverso un suo portavoce che sono numerosi i religiosi rimasti uccisi in questi giorni nell'isola. Intanto il Nobel della pace, Carlos Belo, ha lasciato oggi l'Australia alla volta del Portogallo, dove ha in programma incontri con alti funzionari del governo per discutere la drammatica situazione nell'ex colonia. Da Lisbona il presule timorese proseguira' per Roma, dove sara' ricevuto in udienza dal Papa.

Giacarta. Il presidente indonesiano B.J. Habibie non ha nessuna intenzione di rinunciare al suo posto. Lo ha precisato il suo portavoce Dewi Fortuna Anwar, sottolineando che ''non ci sono motivi perche' il presidente si dimetta'' e smentendo indirettamente le notizie circolate a Giacarta nelle ultime ore di un colpo di stato in atto nel paese.

Giacarta. Appello del presidente indonesiano B.J. Habibie affinche' il personale delle Nazioni Unite non lasci l'isola di Timor Est, ormai devastata dal'ondata di violenza scaturita dopo il referendum sull'indipendenza. Habibie ha lanciato l'appello al termine di due ore di colloqui sulla grave crisi timorese con i cinque ambasciatori inviati a Giacarta dal Consiglio di Sicurezza dell'Onu e che sabato si recheranno a Dili, capoluogo di Timor Est, malgrado la grave situazione nell'isola.

Atene. Il numero delle vittime del violento terremoto che due giorni fa ha fatto tremare Atene e' salito a 63. Lo ha riferito il ministero della Sanita' greco, precisando che in nottata due corpi sono stati estratti dalle macerie di un complesso industriale a nord della capitale greca, dove i soccorritori temono si trovino intrappolati numerosi operai. Oltre 2000 sono i feriti ricoverati negli ospedali, e 10mila i senzatetto. Le scosse di assestamento registrate in nottata non hanno provocato nuovi danni agli edifici, e dalla prima del pomeriggio di martedi' gli esperti ne hanno contate oltre 800, molte delle quali del 4,7 grado della scala Richter.

Mosca. E' di 13 morti e 37 feriti per ora il bilancio delle vittime della violenta esplosione che a mezzanotte ora locale ha distrutto un palazzo di 108 appartamenti sito in via Guryanova a Mosca. Le squadre di soccorso continuano a rimuovere le macerie nella speranza di trovare sopravvissuti. Si stima che almeno altre 150 persone si trovino intrappolate sotto la montagna di cemento. Non si conoscono ancora le cause della tragedia. Gli investigatori parlano di una fuga di gas. Ma non si esclude che si possa essere trattato di un attentato. Il primo ministro Vladimir Putin, insieme ai titolari del ministero dell'interno e dell'emergenza si e' recato immediatamente sul luogo della tragedia disponendo che le 40 persone salvate dal crollo vengano ospitate nel cinema Tula.

Gerusalemme. Immediatamente dopo la ratifica da parte della Knesset dell'accordo Wye 2, Israele ha dato il via alla scarcerazione del primo gruppo detenuti politici palestinesi, rilasciandone 199 su 200 (il totale concordato e' di 350). Lo ha riferito Radio Israele, precisando che un prigioniero si e' rifiutato di lasciare il carcere. I 199 sono stati condotti su speciali bus alla frontiere tra lo stato ebraico e i territori di Cisgiordania e Gaza posti sotto l'autorita' palestinese.

Ankara. Continuano le operazioni dell'esercito turco contro i separatisti curdi. L'agenzia di stampa Anadolu ha riferito che 14 guerriglieri del Partito dei lavoratori curdi (Pkk) sono stati uccisi dai militari di Ankara nella provincia orientale di Bitlis. Nella stessa operazione sono stati catturati anche tre separatisti. La nuova offensiva e' arrivata mentre continua il ritiro dei guerriglieri dalla Turchia, cosi' come ordinato un mese fa dal loro leader Abdullah Ocalan.

Milano. Piena collaborazione tra Europarlamento e Commissione Ue per rilanciare le riforme e l'integrazione europea. Ad auspicarlo e' il neopresidente dell'Europarlamento, Nicole Fontaine, che in un'intervista a 'Il sole 24 ore', ribadisce la pinea fiducia alla squadra guidata da Romano Prodi. ''E' bene che il Parlamento si appoggi sulla Commissione per poter pesare di piu' sui Governi'', sottolinea Fontaine, che confessa poi di attendere le proposte della Commissione Prodi sulle riforme.

(Sin-Xio/Zn/Adnkronos)