NOTIZIE FLASH: 1/A EDIZIONE (3) - L'INTERNO
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Milano. Il segretario generale della Cisl Sergio D'Antoni boccia le proposte del leader della Cgil Sergio Cofferati. D'Antoni sostiene infatti come, in tema previdenziale, Cgil e Cisl navighino ormai su rotte diverse, ribadendo che ''il contributivo e' solo una tassa'', dichiarandosi tuttavia aperto ad un confronto. ''Tra me e Cofferati non ci sara' nessuna ricucitura perche' non c'e' alcuna disputa personale a cui porre fine'', tiene a precisare D'Antoni pur riconoscendo ampie divergenze su due questioni centrali: ''una concezione della democrazia economica imperniata sulla presenza dei lavoratori nei centri decisionali dell'azienda e l'uso dei meccanismi della flessibilita' del lavoro come elemento di competizione per creare sviluppo e occupazione''.

Milano. ''D'Antoni fa bene a rompere con Cofferati''. A sostenerlo e' il presidente dei deputati di Forza Italia Beppe Pisanu, osservando come lo scontro tra i due leader sindacali non sia un fatto occasionale ''ma una rilevanza strategica. Con la fine del consociativismo -sottolinea Pisanu- e' venuto meno il pilastro politico su cui si basava l'unita' sindacale. A questo punto -aggiunge- D'Antoni cerca una via autonoma anche rispetto ai suoi tradizionali referenti politici, perche' capisce che bisogna raccogliere la sfida del mercato globale e della modernita'''.

Roma. La battaglia per garantire l'esercizio del diritto di voto agli italiani all'estero deve essere portata a conclusione, perche' e' ormai troppo tempo che si cerca per essa uno sbocco positivo. E' quanto ha detto il presidente del Consiglio Massimo D'Alema nell'incontro avuto oggi a Palazzo Chigi con il comitato di presidenza del Consiglio generale degli italiani all'estero (Cgie). ''Il presidente del Consiglio ha ribadito l'impegno del governo perche' si porti a conclusione la battaglia sul voto per gli italiani all'estero - ha detto il segretario del Cgie, Franco Narducci, al termine dell'incontro - E nella riunione che avra' oggi con i capigruppo della maggioranza fara' presente la necessita' che tale questione abbia al piu' presto uno sbocco positivo''.

Milano. ''Roma e' il nostro nemico''. Il grido d'allarme e' lanciato ancora una volta dal leader del Carroccio Umberto Bossi, che cosi' vuole caricare i suoi sostenitori in vista della prossima 'due giorni sul Po'. ''Per dieci anni -sostiene Bossi- abbiamo chiesto al regime maggior liberta' per le nostre ragioni e ci hanno sempre risposto picche, o peggio usando il pugno di ferro, il nazionalismo e la deriva plebiscitaria''.

Roma. I soci libici della Banca di Roma sembrano intenzionati a rafforzare la loro presenza nell'istituto romano. Secondo indiscrezioni di stampa, infatti, tale decisione sarebbe gia' stata presa nelle scorse settimane, in vista di una possibile espansione del capitale libico in Europa. Da registrare le performance della stessa Banca di Roma e di Banca Intesa, che ieri hanno fatto registrare a Piazza Affari un sensibile rialzo (rispettivamente del 4,5 e del 4,6 per cento). Questo, sempre secondo quando scrive Repubblica, potrebbe far ipotizzare una possibile alleanza tra Banca Intesa, Comit e, appunto, Banca di Roma.

Milano. Ha aperto in lieve calo questa mattina la Borsa di Milano. Nelle prime battute l'indice Mibtel si fermava a quota 23.867 punti, con una flessione dello 0,25% rispetto a ieri. (segue)

(Sin/Zn/Adnkronos)