NOTIZIE FLASH: 3/A EDIZIONE (3) - L'INTERNO
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Roma. Per rendere piu' efficaci i collegamenti all'interno della maggioranza e dei diversi gruppi parlamentari, sara' costituito un comitato di coordinamento. Dall'idea, che era gia' stata ventilata prima della pausa estiva nel corso di una riunione dei gruppi parlamentari dei Ds con il presidente del Consiglio, si passa ora alle vie di fatto. Della costituzione del comitato ha dato notizia la capogruppo di Ri al Senato, Ombretta Fumagalli Carulli, lasciando la riunione in corso a palazzo Chigi. ''Il comitato -si e' limitata a spiegare- sara' costituito al piu presto e sara' paritetico, nel senso che verra' composto da venti senatori e venti deputati. Fermo restando che ci saranno dei gruppi di lavoro della maggioranza, dedicati ai singoli argomenti di stringente attualita' politica''.

Roma. Sul caso Ustica, e sulle conclusioni del giudice Priore, rischia di spaccarsi la commissione Stragi. Da una parte il Presidente Pellegrino ed i membri della maggioranza all'interno della commissione bicamerale, convinti che sia necessario individuare la ''responsabilita' superiore'' nella vicenda con l'aiuto dei Paesi alleati. Dall'altra, il Polo, che dissente dalla sentenza ordinanza sulla strage del Dc9 Itavia per quanto attiene il movente della tragedia ed i fatti della notte del 27 giugno del 1980. Se Pellegrino ritiene che la commissione non possa giungere attraverso propri atti di inchiesta ad una ''verita' ulteriore rispetto a quella ricostruita in sede giudiziaria'', il vicepresidente, il senatore forzista Vincenzo Manca, afferma il contrario: ''Se cio' fosse vero, dovremo considerare i compiti della commissione subordinati a quelli 'giurisdizionali'. Cosa non vera, perche' alla commissione spetta rilevare eventuali disfunzioni di tutte le istituzioni, magistratura compresa, interessate a vicende 'prese in carico' dalla Commissione stragi a meno che ogni atto dell'inchiesta della magistratura porti a conclusioni univoche e riconosciute da tutte come tali''.

Roma. La corsa del petrolio sembra veramente non avere limiti: sul mercato di New York il barile di Light Crude consegna ad ottobre ha ormai superato la soglia psicologica dei 23 dollari al barile, attestandosi nel corso della seduta a 23,14 dollari, con un robusto incremento di quasi mezzo dollaro, (+48 cent). Nello stesso tempo il rialzo era registrato anche dal mercato di Londra, l'Ipe, dove il barile di Brent consegna ad ottobre e' quotato 22,84 dollari, 57 centesimi piu' di ieri. Le quotazioni attestate su questi livelli, spiegano gli analisti delle compagnie petrolifere, ''iniziano a creare qualche problema anche all'Opec'', l'organizzazione dei paesi arabi che raggruppa i piu' grandi produttori di greggio al mondo. ''A questi livelli infatti tornano competitivi molti pozzi in cui l'estrazione e' piu' costosa, come i piccoli campi petroliferi statunitensi e alcuni nel Mare del Nord. Produzioni chiuse quando il prezzo del greggio crollo', ma che ora possono stare tranquillamente sul mercato''.

Roma. Sara' la competitivita' la nuova parola d'ordine su cui la Confindustria costruira' la sua strategia per i prossimi mesi. Ad annunciarlo e' il leader degli industriali Giorgio Fossa, al termine della prima riunione di Giunta dopo la pausa estiva. Fossa spiega che ''tutti gli imprenditori'' si sono trovati d'accordo con l'allarme lanciato a Cernobbio dal presidente onorario della Fiat, Gianni Agnelli. La Giunta, dunque, ha confermato la decisione gia' emersa dal Direttivo di ieri pomeriggio, e cioe' di mettere in cantiere un ''un documento analitico'' sull'intera situazione dell'economia del paese, analizzando le cause della perdita di competitivita' e indicando le soluzioni per recuperare terreno. Per elaborare il documento, spiega ancora Fossa, il Centro studi confindustriale attingera' a testi gia' disponibili, elaborati in particolare dall'Assolombarda e dall'Unione industriali di Torino.

Milano. Chiude in rialzo, grazie ad un netto miglioramento registrato sul finale assieme alle altre Piazze europee sulla scia di Wall Street, la giornata a Piazza Affari. Il Mibtel guadagna lo 0,43% a 24.030, il Mib30 lo 0,32% a 34.359. Migliore il Midex (+0,92% a 28.045). Allineato il Fib30 (+0,31% a 34.320) che non riesce a tenere il supporto dei 34.400 punti. (segue)

(Sin/Pn/Adnkronos)