GENTILE: FINISCE IN TRIBUNALE IL CASO DELLA LAPIDE DI PISA
GENTILE: FINISCE IN TRIBUNALE IL CASO DELLA LAPIDE DI PISA
IL NIPOTE DENUNCIA UNIVERSITA' PER DIFFAMAZIONE DEL NONNO

Roma, 9 set. - (Adnkronos) - Finisce in tribunale il caso della lapide commemorativa dedicata a Giovanni Gentile dall'universita' di Pisa, in cui si fa riferimento all'adesione consapevole del filosofo al carattere ''razzista'' del regime fascista. L'editore fiorentino Giovanni Gentile, che porta lo stesso nome del nonno filosofo, ha annunciato oggi di aver dato mandato ai suoi avvocati di studiare ''quali siano le vie legali migliori per impedire che un'epigrafe di questo tenore venga esposta'', dato il suo carattere diffamatorio. Subito dopo l'approvazione del testo della lapide da parte del senato accademico dell'ateneo pisano, il nipote aveva parlato di ''vergognosa calunnia''.

''Ritengo che ci siano gli estremi - ha detto Gentile junior all'agenzia Adnkronos - per intraprendere un'azione legale, forse o con un esposto alla magistratura oppure con una querela per diffamazione. Certo e' che da parte nostra occorre, purtroppo, un'azione per tutelare la memoria di un grande intellettuale, accusato ingiustamente di essere stato razzista. Questa lapide non rispecchia la verita', ma la distorce''. Il nipote dell'ideologo del fascismo ha preso la decisione dopo un breve consulto con i suoi numerosi cugini (i figli del filosofo attualista sono tutti scomparsi) non solo ''per difendere l'onore della famiglia, ma anche per dar corso a una battaglia culturale''. ''Nessuno aveva obbligato l'ateneo di Pisa - ha aggiunto il nipote - ad approvare quella lapide. Ma visto che e' stata presa questa iniziativa, e' assurdo che si commemori Gentile con un'iscrizione che lo insulta''. (segue)

(Pam/Zn/Adnkronos)