TIMOR EST: 40 I COLLABORATORI DELLA CARITAS SULL'ISOLA
TIMOR EST: 40 I COLLABORATORI DELLA CARITAS SULL'ISOLA
LA MAGGIOR PARTE SONO STATI UCCISI

Sydney/Friburgo, 9 set. (Adnkronos/Dpa) - La maggior parte dei 40 collaboratori della Caritas presenti a Timor Est sono stati uccisi dalle milizie filo-indonesiane. Lo ha confermato oggi la Caritas di Friburgo ricordando che tra le vittime vi e' anche il presidente della Caritas di Timor, padre Francisco Barreto. La notizia dell'uccisione di padre Barreto e' stata data questa mattina dal direttore della Caritas australiana, il vescovo Hilton Deakin: ''E' un genocidio ingiusto e di dimensioni troppo grandi -ha detto l'alto prelato- non vi e' alcun rispetto per la vita a Timor Est''.

Secondo poi un portavoce della Caritas la televisione australiana avrebbe riferito che altri religiosi sarebbero stati uccisi solo perche' stavano aiutando i rifugiati a fuggire. L'agenzia di stampa indonesiana Antara ha riferito che un gruppo di giornalisti e' stato costretto a lasciare Dili dopo aver ricevuto minacce da parte di bande armate: sopo partiti a bordo di aerei e di automobili per la parte occidentale dell'isola.

Intanto il vescovo di Dili, premio Nobel per la pace nel 1996, Monsignor Carlos Ximenes Belo, e' partito dall'Australia per recarsi in Portogallo ed incontrare funzionari del governo di Lisbona per discutere la grave situazione nell'ex colonia portoghese. Costretto ad abbandonare Dili dopo che la sua residenza e' stata attaccata dalle milizie fili-indonesiane contrarie all'indipendenza di Timor Est, Belo si rechera' all'inizio della prossima settimana a Roma nella speranza di incontrare il Papa.

(Ses/As/Adnkronos)