TIMOR EST: HABIBIE CHIEDE ALL'ONU DI NON LASCIARE L'ISOLA
TIMOR EST: HABIBIE CHIEDE ALL'ONU DI NON LASCIARE L'ISOLA

Giacarta, 9 set. - (Adnkronos/Dpa) - Appello del presidente indonesiano B.J. Habibie affinche' il personale delle Nazioni Unite non lasci l'isola di Timor Est, ormai devastata dal'ondata di violenza scaturita dopo il referendum sull'indipendenza. Habibie ha lanciato l'appello al termine di due ore di colloqui sulla grave crisi timorese con i cinque ambasciatori inviati a Giacarta dal Consiglio di Sicurezza dell'Onu e che sabato si recheranno a Dili, capoluogo di Timor Est, malgrado la grave situazione nell'isola.

Il ministro degli Esteri indonesiano, Ali Atalas, ha riferito che il presidente ha garantito la sicurezza dello staff dell'Onu, rimasto barricato nel proprio compound di Dili che tra l'altro da' rifugio a centinaia di timoresi minacciati dalle milizie filo-indonesiane. Almeno meta' delle duemila persone rifugiatesi all'interno della sede sono fuggite all'annuncio che tutto il personale della Missione di assistenza dell'Onu a Timor Est (Unamet) sarebbe partito entro poche ore: una partenza rimandata poi di 24 ore.

Habibie ha inoltre chiesto al Comitato Internazionale della Croce Rossa (Icrc) e all'Alto commissario dell'Onu per i rifugiati (Acnur) di intervenire per risolvere la crisi umanitaria dei rifugiati e profughi. Miliziani filo-indonesiani questa settimana hanno attaccato e dato alle fiamme la sede della Croce Rossa a Timor. Il governo indonesiano sembra proprio aver perso completamente il controllo sulle truppe a Timor Est, che hanno ucciso, massacrato ed incendiato a fianco dei miliziani.

(Ses-Tao/Zn/Adnkronos)