TIMOR EST: VICE DIRETTORE CARITAS ITALIANA RICORDA BERRETO
TIMOR EST: VICE DIRETTORE CARITAS ITALIANA RICORDA BERRETO

Roma, 9 set. - (Adnkronos) - ''Dolore, sofferenza e soprattutto preghiera perche' e' il momento di metterci davanti a Dio per capire il senso della vita e della morte, in particolare quando la morte e' causata dalla violenza''. Cosi' il vice direttore della Caritas Italiana, Don Antonio Cecconi, ha commentato con l'Adnkronos l'assassinio di padre Francisco Barreto, capo della Caritas a Timor Est, ucciso dalle milizie filo-indonesiano che hanno messo a ferro e fuoco l'isola.

''Non abbiamo comunicazioni dirette con Timor Est e le notizie ci giungono tramite l'Australia -ha continuato Don Antonio Cecconi- ed abbiamo saputo che insieme a padre Barreto, tra le centinaia di persone assassinate, sarebbero stati uccisi anche diversi collaboratori della Caritas di Timor''. La Caritas, ha spiegato Don Antonio Cecconi, esiste a Timor Est dal 1976 ed e' sorta in risposta all'emergenza della guerra civile e dell'invasione indonesiana dell'isola. Riorganizzata nel 1991, aveva come obiettivi proprio il processo di sviluppo sociale e pacificazione e la formazione sociale degli animatori parrocchiali locali.

Un'azione che padre Barreto stava portando avanti era l'assistenza diretta di 25mila sfollati interni, Timoresi che si sono spostati all'interno dell'isola a seguito di persecuzioni e continue vessazioni. ''Un'assistenza che voleva dire cibo, vestiti, medicinali ed un telo, o altro, sotto il quale poter dormire'', ha detto Don Antonio aggiugendo che la Caritas Italiana aveva contribuito a tale opera con circa 20 milioni di lire. (segue)

(Giz/Zn/Adnkronos)