ANDREOTTI: E MARTEDI' ARRIVA PRIMO SI' A RIFORMA PENTITI (2)
ANDREOTTI: E MARTEDI' ARRIVA PRIMO SI' A RIFORMA PENTITI (2)
SEI 'TAPPE' PER L''ASPIRANTE' PENTITO

(Adnkronos) - Scritto a quattro mani dagli allora ministri della Giustizia e dell'Interno, Giovanni Maria Flick e Giorgio Napolitano, il ddl di riforma della legge sui pentiti venne presentato e approvato in Consiglio dei ministri il 28 febbraio del '97. Ed e' fermo da allora a Palazzo Madama. ''Rispetto al testo iniziale -riferisce ancora Follieri- abbiamo introdotto modifiche di dettaglio, non sostanziali''.

Ma che cosa prevede il ddl-Flick Napolitano? Innanzitutto fissa sei 'tappe' che l'aspirante pentito dovra' percorrere per diventare a tutti gli effetti collaboratore di giustizia. 'Tappe' che iniziano con una richiesta da parte del neodichiarante di iniziare a parlare. Quest'ultimo, quindi, resta in carcere o in un'analoga struttura per sei mesi senza avere contatti con l'esterno. In questa fase i parenti in pericolo sono protetti, anche se tenuti separati dal neodichiarante. Durante i sei mesi l'aspirante collaboratore dovra' dire tutto quello che sa e, in particolare, dovra' riferire elementi utili e al momento non noti, in modo da prevenire eventuali crimini.

Trascorso il periodo di sei mesi (prorogabili), spettera' al giudice decidere se ammettere il dichiarante al programma di protezione e se fargli scontare un quarto di pena in carcere (almeno 10 anni se e' stato condannato all'ergastolo). Qualora scatti il programma di protezione, un''agenzia' si occupera' di colui che ormai e' diventato collaboratore, fornendogli una nuova identita' e stabilendo una nuova citta' nella quale farlo risiedere insieme ai suoi familiari. Ed eccoci quindi all'ultima fase: il 'pentito' non sara' piu' stipendiato a vita, ma soltanto per brevi periodi (e' anche previsto un assegno di mantenimento agli indigenti). L'agenzia aiutera' il collaborante e i suoi familiari (specie se minorenni) ad impiantare un'attivita' economica. L'aiuto sara' esteso anche a quei testimoni esposti al rischio di estorsioni. (segue)

(Arc/Gs/Adnkronos)