ANDREOTTI: E MARTEDI' ARRIVA PRIMO SI' A RIFORMA PENTITI (3)
ANDREOTTI: E MARTEDI' ARRIVA PRIMO SI' A RIFORMA PENTITI (3)
COLLABORATORI SI', MA SOLO PER ALCUNI REATI

(Adnkronos) - Il provvedimento circoscrive il fenomeno del 'pentitismo' ad alcuni reati: associazione mafiosa e traffico di stupefacenti, terrorismo ed eversione, sequestri di persona a scopo di estorsione. Una novita' che si ispira alla necessita' di contenere l'accesso al programma di protezione. L'ammissione alle misure di protezione spetta alla Commissione Centrale, cosi' come il potere di proposta continua ad essere attribuito al procuratore della Repubblica, e cioe' al capo dell'ufficio o della Direzione distrettuale antimafia competente, d'intesa con il procuratore nazionale antimafia o con i procuratori generali presso le Corti d'Appello. Oppure al capo della Polizia, quando le ordinarie misure di tutela si ritengano inadeguate alla specifica situazione di pericolo. La Commissione resta comunque titolare di un autonomo potere integrativo e puo' richiedere alle autorita' un motivato parere.

Le misure di protezione, sia quelle ordinarie che speciali, potranno essere revocate. Per esempio, nei casi in cui il pentito compia reati ''indicativi del reinserimento nel circuito criminale'', o rifiuti di sottoporsi al contraddittorio processuale. Una norma quest'ultima gia' disciplinata con la riforma dell'art.513 del codice di procedura penale.

Infine, il ddl istituisce un ''fondo di solidarieta''' per le ''persone offese'', che potra' anche essere usato per le spese processuali. Sara' alimentato da ''una parte dei beni confiscati''. Un ulteriore fondo e' previsto per le spese di protezione sostenute dallo Stato per l'assistenza economica dei collaboratori.

(Arc/Gs/Adnkronos)