ANDREOTTI: NY TIMES, RESTANO GLI INTERROGATIVI SULLA DC
ANDREOTTI: NY TIMES, RESTANO GLI INTERROGATIVI SULLA DC

Roma, 25 set. (Adnkronos) - ''La sentenza non mettera' immediatamente a tacere gli interrogativi su come la Democrazia cristiana di Andreotti abbia fatto a restare al potere per piu' di 50 anni'': e' questo il commento del ''New York Times'' all'assoluzione del senatore a vita e sette volte presidente del Consiglio dall'accusa di essere stato il mandante dell'omicidio del giornalista Mino Pecorelli. Allo stesso tempo, scrive il quotidiano americano, la sentenza costringera' a riprendere ''l'esame di coscienza sul sistema giudiziario italiano e sull'affidamento che i procuratori fanno sulle testimonianze dei pentiti''.

In un articolo dunque abbastanza critico nei confronti di Andreotti e della giustizia italiana, il ''New York Times'' ricorda che la vicenda giudiziaria in cui e' coinvolto ''lo scaltro ed enigmatico'' senatore a vita, ''il cui ora defunto partito ha governato l'Italia durante tutto il periodo della Guerra fredda, non si e' ancora del tutto chiarita''. Andreotti ''e' sotto processo a Palermo, con l'accusa di essere stato il principale protettore politico della mafia a Roma''. Ma, rileva il quotidiano americano, ''alcuni pentiti che hanno testimoniato al processo di Perugia sono anche testimoni a Palermo, cosa che potrebbe indebolire la tesi dell'accusa''.

Il senatore a vita resta comunque, secondo il ''New York Times'', ''il simbolo di un sistema politico bizantino, crollato all'inizio degli anni Novanta sotto il peso della sua stessa corruzione. In questo senso, quello di Perugia e' stato il processo del secolo''. (segue)

(Pap/As/Adnkronos)