ANDREOTTI: PROCURATORE PERUGIA, PROCESSO ANDAVA FATTO
ANDREOTTI: PROCURATORE PERUGIA, PROCESSO ANDAVA FATTO
ESPOSTO AL CMS? NON MI SPAVENTA

Roma, 25 set. (Adnkronos) - ''I fatti vengono giudicati dai giudici. La condotta dei giudici, Procure comprese, viene giudicata dall'opinione pubblica, per quanto mi riguarda dal Consiglio Superiore della Magistratura, se vuole portarci all'attenzione''. Queste le parole, il giorno dopo la sentenza sul processo Pecorelli, del Procuratore capo di Perugia, Nicola Miriano, intervistato dall'agenzia radiofonica 'Area'. In riferimento all'eventualita' di presentare appello, il magistrato ha detto di attendere le motivazioni della sentenza: ''Va letta ed esaminata e poi si prendera' una decisione. Comunque, il ricorso puo' essere presentato anche dalla Procura generale''.

Miriano ha parlato di un ''processo durato piu' di sei anni che non poteva non farsi. Non sono processi che si concludono mettendo le carte nei cassetti. A parte il fatto che, per l'obbligatorieta' dell'azione panale, noi dobbiamo attivarci. Quindi non era un processo che si poteva mettere in archivio''.

Nelle parole del Procuratore di Perugia si legge amarezza, anche se il magistrato precisa: ''Non sarei stato felice in caso di condanna. Rispetto la decisione, quando poi leggeremo le motivazioni valuteremo cosa fare''. Con qualcuno pero' Miriano se la prende ''Con i commenti non tecnici proposti attraverso i mass media. Ci sono voluti oltre sei anni di arrivare ad una soluzione, non capisco -dice- come persone non del mestiere possano esprimere un giudizio''. E all'ex magistrato Claudio Vitalone che annuncia ricorso al Csm risponde: ''FAccia pure, ho la coscienza tranquilla, e non mi spaventano questo tipo di preannunci''.

(Com-Pe/Adnkronos)