LEGA: BORGHEZIO, FORMENTINI SBAGLIA MA NON E' COMINO
LEGA: BORGHEZIO, FORMENTINI SBAGLIA MA NON E' COMINO
''GRAVISSIMO ERRORE POLITICO, MA NON E' UNA FRONDA''

Milano, 25 set. (Adnkronos) - ''Formentini fa un gravissimo errore politico, ma il suo caso e' diverso da quelli di Comino e Gnutti: non mi pare che stia organizzando una fronda. La sua scelta assume pero' il sapore di una defezione, in un momento difficile per il movimento''. Cosi' Mario Borghezio, dirigente piemontese della Lega Nord, commenta l'uscita dal Carroccio di Marco Formentini, l'ex sindaco di Milano che ieri ha scritto una lettera ad Umberto Bossi per spiegargli le ragioni del suo abbandono, in dissenso dalla linea ''da soli contro Roma''.

Mentre Vito Gnutti e Domenico Comino erano stati chiamati 'traditori', per Borghezio il caso di Formentini e' diverso: ''La sua scelta appare molto differente -dice- da quella di chi e' uscito dal movimento per portare acqua al mulino di Roma. Comunque e' un peccato, perche' Formentini si perdera' una fase determinante della storia del nostro movimento, quella in cui la Padania conquistera' la liberta''.

Mentre per Formentini e' determinante il pericolo di lasciare la Regione Lombardia al Polo, per Borghezio il problema non esiste: ''Sono considerazioni ininfluenti -risponde il deputato- il dramma e' che e' gia' sotto le grinfie di Roma: Polo o Ulivo, non cambia nulla''. Non sono un po' troppe le defezioni nel movimento? ''La Lega -risponde Borghezio- fara' come tutte le aziende efficienti, che periodicamente rinnovano il management''. Avvierete un dialogo con gli ex compagni di partito? ''Non c'e dialogo con chi lascia la Padania'', e' la risposta. Alle regionali del 2000 correrete da soli? ''La via maestra e' quella approvata del Congresso'', conclude Borghezio.

(Stg/Pe/Adnkronos)