KGB: DI PIETRO, D'ALEMA NON PUO' RIFARE IL PREMIER (2)
KGB: DI PIETRO, D'ALEMA NON PUO' RIFARE IL PREMIER (2)

(Adnkronos) - Tornando al rifiuto dell'ex presidente della Repubblica ''in una Commissione che riscrive la storia d'Italia -precisa Di Pietro- il senatore a vita Cossiga e' uno che deve essere sentito quanto meno come persona informata sui fatti, tanti fatti. Se fosse diventato lui presidente della commissione -si domanda Di Pietro- che avrebbe combinato? Si sarebbe comprato uno specchio per interrogarsi da solo?''

''Cossiga -insiste Di Pietro- ha mandato in realta' un messaggio chiaro. Lui pensa, ma non e' il solo, che le cose si debbano gestire come una volta, che ci vogliono potenti con agganci potenti per decidere le sorti del paese. Le decisioni non sono per i 'bravi ragazzi' ma per un'oligarchia, espressione di una societa' di ricatti e ammiccamenti, a cui il cittadino assiste ormai con indifferenza, allontanandosi dalla politica, non esercitando piu' il voto''.

''Con mani pulite -ricorda Di Pietro- e' cominciata una stagione di speranza, dopo anni di assuefazione all'arroganza del potere. Ora sta subentrando la delusione e la rinuncia e questa -secondo l'ex Pm- e' l'anticamera alla perdita della democrazia. E' tempo che il paese venga guidato da persone normali e mi sento demoralizzato nel vedere che il presidente del consiglio aveva praticamente offerto a Cossiga il patto del cavallino a dondolo della commissione. Con il rifiuto di Cossiga -secondo Di Pietro- ha collezionato una brutta figura nella gia' brutta figura''.

(Ros/As/Adnkronos)