KGB: OCCHETTO, NON CI RESTERANNO CHE GLI OCCHI PER PIANGERE
KGB: OCCHETTO, NON CI RESTERANNO CHE GLI OCCHI PER PIANGERE

Milano, 16 ott. (Adnkronos) - ''Non ci resteranno che gli occhi per piangere''. Achille Occhetto, in una intervista al quotidiano 'Il Giorno' vede nero nel futuro del Governo sottolineando come vi sia, di fatto, una vera e propria crisi politica ''indipendentemente da quella formale''. E adesso, aggiunge ''c'e' chi balla sulla pancia del governo perche' si e' aperta la strada del dopo. Ciascuno fa i propri calcoli per come arrivare in pole position nella fase in cui dovra' di nuovo rincorrere l'elettorato. Non c'e' dubbio -osserva l'ultimo segretario del Pci- che questa fase trova il governo su una trincea molto debole''.

''D'Alema -secondo Occhetto- si e' inchinanto alla capricciosa volonta' di Cossiga perche' aveva la coda di paglia''. Secondo Occhetto, D'Alema avrebbe avuto paura ''che cadesse il governo'' anche perche', sottolinea ''Cossiga evoca il capovolgimento di fronte che c'e' stato con il passaggio dal governo dell'Ulivo a quello del centrosinistra. E quest'ombra, che e' come l'ombra di Banco -precisa- sovrasta D'Alema costringendolo a fare i conti con il suo peccato originale. Che permette a Cossiga di ricattare costantemente il governo e, in parte, i Ds''.

Secondo Occhetto, per Cossiga il dossier Mitrockhin altro non sarebbe ''che uno spunto. In realta' -sostiene- vuole mettere in discussione il progetto di rilancio dell'Ulivo tentato da Veltroni e a cui si stava adeguando anche D'Alema per restare a galla''.

(Ros/As/Adnkronos)