PCI-DS: FA DISCUTERE INTELLETTUALI INTERVENTO DI VELTRONI
PCI-DS: FA DISCUTERE INTELLETTUALI INTERVENTO DI VELTRONI
COLLETTI, ORA DENUNCI ALLA BASE I MISFATTI DEL COMUNISMO

Roma, 16 ott. (Adnkronos) - Fa discutere gli intellettuali l'intervento di Walter Veltroni sul comunismo. ''Finalmente comincia ad affiorare un giudizio critico su Berlinguer, ma e' ancora troppo timido'', lamenta il filosofo Lucio Colletti, il quale ricorda di aver rotto apertamente con l'ideologia comunista venticinque anni fa. ''Mi fa comunque piacere che Veltroni - ha detto Colletti all'agenzia Adnkronos - sia arrivato alle mie stesse conclusioni, anche se con un ritardo di un quarto di secolo''. Ma per chiudere veramente i conti con il passato, Colletti ritiene che la dirigenza dei Ds dovrebbe spiegare alla sua base ''i misfatti'' del comunismo. ''Devono fare un discorso serio ai militanti, denunciando in forma esplicita tutti i colossali errori compiuti dal comunismo sovietico - ha spiegato - e le corresponsabilita' dei comunisti italiani, a cominciare da Togliatti, Longo, Pajetta, Amendola, fino a Berlinguer''.

Il professor Vittorio Strada, ordinario dell'universita' di Venezia, considerato uno dei maggiori esperti della cultura russa, concorda con Colletti quando afferma che ''il Pci non e' morto, ma si e' trasformato in un altro partito, il Pds''. ''Veltroni fa bene ad ammettere che nel Pci ha regnato a lungo lo stalinismo - ha dichiarato Strada - ma l'analisi deve andare avanti, per essere completa fino in fondo. Anche dopo la svolta di Occhetto nel partito e' rimasta un'anima fondamentale di tutta l'esperienza comunista, che non e' stato superata. La riflessione avviata da Veltroni e' essenziale ed urgente, perche' finora non c'e' stata sufficiente autocritica da parte dui Botteghe Oscure sulla storia del comunismo''. (segue)

(Pam/Pe/Adnkronos)