CECENIA: MOSCA AMMETTE BOMBARDAMENTO SU MERCATO DI GROZNY
CECENIA: MOSCA AMMETTE BOMBARDAMENTO SU MERCATO DI GROZNY
OLTRE CENTO I MORTI, SECONDO I RUSSI ERA UN CENTRO TRAFFICO D'ARMI

Mosca, 22 ott. (Adnkronos/Dpa) - I russi hanno ammesso oggi di aver bombardato il mercato di Grozny, un luogo usato in realta' per il traffico di armi e munizioni, uccidendo oltre cento persone. Ma, per bocca del portavoce delle forze federali di stanza nell'Ossezia del Nord, Alexander Veklich, hanno negato che tra le vittime ci siano dei civili: ''Al buio, i civili non vanno in un mercato dove si vendono armi ai banditi e ai terroristi. Se della gente e' stata ferita li', era gente che vendeva armi ai banditi''.

Secondo fonti cecene, sul mercato della capitale sarebbero caduti ieri non meno di dieci missili russi, che avrebbero provocato la morte di 118 persone e il ferimento di oltre 400. Lo stesso Veklich, insieme a un portavoce del governo di Mosca, ha anche negato che le forze federali abbiano perso nel bombardamento alcuni missili terra-terra. Oltre al mercato, stando sempre alle informazioni provenienti da Grozny, i russi avrebbero centrato anche il reparto maternita' di un ospedale situato a poca distanza dal palazzo presidenziale - particolare che ha fatto pensare a un errore di bersaglio - e una moschea nel sobborgo di Kalinin.

Intanto, le truppe federali, che pare non abbiano ancora ricevuto alcun ordine d'attacco contro la capitale, si troverebbero a circa 12 chilometri da Grozny. L'operazione russa contro la Cecenia e' iniziata tre settimane fa e ha l'obiettivo di fare piazza pulita dei guerriglieri islamici che hanno fatto della repubblica caucasica la loro base per le incursioni nel territorio della Federazione russa. Da allora, oltre 170mila persone sono scappate dalla Cecenia in direzione della vicina Inguscezia.

(Nap/As/Adnkronos)