CSM: PIETRO GIAMMANCO APPENDE LA TOGA AL CHIODO
CSM: PIETRO GIAMMANCO APPENDE LA TOGA AL CHIODO

Roma, 24 nov. (Adnkronos) - Appende la toga al chiodo Pietro Giammanco, l'ex procuratore capo di Palermo che fu protagonista dello scontro con Giovanni Falcone, oggi consigliere in Cassazione. Il plenum del Csm ha deliberato il suo ''collocamento a riposo per anzianita''' a partire dal 2 ottobre scorso e ha revocato la decisione precedente con cui aveva dato via libera alla proroga del suo incarico.

Da Palermo, sulla cui poltrona di capo della Procura lo aveva sostituito Giancarlo Caselli, Giammanco era andato via nel '92, dopo le accuse che gli erano state lanciate dai suoi stessi sostituti e dalla sorella di Falcone. Un trasferimento, quello in Cassazione, grazie al quale Giammanco aveva bloccato l'inchiesta avviata nei suoi confronti dal Csm su proposta dell'allora ministro della Giustizia Claudio Martelli. E, piu' tardi, sull'ex procuratore di Palermo si erano abbattute anche le accuse della vedova di Paolo Borsellino, che gli contestava di non aver informato il marito di alcune lettere anonime giunte in Procura prima della sua morte.

Il nome di Giammanco e' poi finito nell'inchiesta della Procura di Caltanissetta scaturita dalle rivelazioni del pentito Angelo Siino: l'ex procuratore di Palermo e' indagato per corruzione. Accuse per le quali i magistrati nisseni hanno chiesto l'archiviazione e su cui ora dovra' pronunciarsi il gip.

(Arc/Gs/Adnkronos)