CONI: IL NUOVO STATUTO PRONTO A GIORNI (2)
CONI: IL NUOVO STATUTO PRONTO A GIORNI (2)

(Adnkronos) - Il presidente del Coni ha anche avuto modo di discutere sull'ex atleta Manuela Di Centa nominata di recente nel Comitato olimpico internazionale rappresentante degli atleti. Com'e' noto su Manuela Di Centa esiste una divergenza di carattere giudiziario in base a delle accuse (non provate) di aver assunto sostanze proibite. ''Manuela Di Centa -ha detto Petrucci- non poteva raggiungere Roma perche' impegnata per motivi familiari, altrimenti sarebbe stata qui. La posizione della Di Centa e' chiara -ha aggiunto- non abbiamo nessun documento che la accusi e nessun magistrato ci ha mandato eventuali documentazioni. Noi non siamo un tribunale -ha aggiunto Petrucci- e quindi per noi la Di Centa ha pieno titolo di partecipare alle riunioni previste''.

Petrucci ha anche accennato al ''caso'' Fiacconi. Come e' noto Franca Fiacconi, maratoneta di prestigio nazionale e internazionale, in occasione della campagma di controllo antidoping, ''Io non rischio la salute'' si era rifiutata di sottoporsi ad esami e quindi era stata estromessa dal club olimpico. Pare che la stessa Fiacconi sia orientata a tornare sui propri passi e quindi il presidente del Coni ha confermato che ''qualora Franca Fiacconi dovesse nei prossimi giorni aderire alla campagna 'io non rischio la salute' che e' ormai obbligatoria per tutti gli atleti di tutte le federazioni, saro' lieto che in base ai risultati sportivi ed agonistici ottenuti, possa far parte anch'essa del club olimpico''.

''Per ora questa richiesta non mi e' pervenuta -aggiunge Petrucci- e ne' ho sentito la Fiacconi. Il nostro obiettivo e' quello di far rispettare il regolamento e a tal proposito questo regolamento varato oggi -ha aggiunto Gianni Petrucci- e' stato consegnato anche al Comitato olimpico internazionale ed alla commissione scientifica del Cio. I nostri presidenti sanno bene che la campagna ''Io non rischio la salute'' e' di primaria importanza per il Comitato olimpico italiano e per la tutela di tutti i nostri atleti. Inoltre sulla questione doping in data 22 dicembre abbiamo richiesto al Cas (Court of arbitration for sport) un parere rispetto alla compatibilita' con gli ordinamenti esistenti delle nuove regole che si e' data l'Unione ciclistica internazionale''.

(Flo/Pe/Adnkronos)