CALABRIA: CALIGIURI SU APPROVAZIONE LEGGE USI CIVICI
CALABRIA: CALIGIURI SU APPROVAZIONE LEGGE USI CIVICI

Reggio Calabria, 12 gen. - (Adnkronos) - ''Con il Dpr 616/77 articolo 66, lo Stato ha trasferito alle regioni le funzioni amministrative in materia di usi civici e di demani, ma a distanza di oltre venti anni la Calabria, unica regione in Italia, non aveva ancora provveduto ad emanare alcuna norma legislativa al fine di giungere ad una regolamentazione di tale importante materia, pur essendo una delle regioni piu' interessate per la vastita' di terreni coinvolti''. Lo ha riferito il vicepresidente del Consiglio regionale della Calabria Enzo Caligiuri, dopo l'approvazione in aula della legge sugli usi civici.

Per Caligiuri ora ''sarebbe auspicabile che la regione si facesse carico con appositi finanziamenti, incaricando le universita' calabresi, di promuovere una ricerca storica con la raccolta scientifica di documenti e testimonianze per la ricostruzione della legislazione speciale sugli usi civici in Calabria, che affonda le sue radici in tempi lontani, infatti il primo 'diploma' di concessione di terra ad uso civico pare sia avvenuto nel 1205, confermato succesivamente -aggiunge- da Federico II nel 1220, che attribuiva ed estendeva i diritti di pascolo dell'erbatico alla raccolta delle ghiande a favore del monastero florense senza pagamento di alcun tributo, nell'area compresa tra il fiume Neto ed il Savuto nella Sila Badiale''. Con questo provvedimento si vuole -conclude Caligiuri- porre fine al regime feudale ed aprire la strada ad una nuova e moderna organizzazione fondiaria''.

(Prs/Pn/Adnkronos)