NOTIZIE FLASH: 3/A EDIZIONE (2) - L'ESTERO
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Bilbao. La polizia spagnola ha scoperto oggi un'automobile imbottita di esplosivo che i terroristi dell'Eta erano pronti a far saltare in aria. Secondo quanto riferito, nell'auto, scoperta a Ochandiano, nei pressi di Bilbao, si trovavano venti chilogrammi di esplosivo. La polizia ricercava l'automobile da dieci giorni, da quando erano stati arrestati cinque presunti terroristi dell'organizzazione separatista basca. L'Eta ha interrotto il cessate il fuoco proclamato oltre un anno fa nel dicembre scorso.

Mosca. Le truppe russe e i combattenti ceceni si stanno raggruppando, dopo la controffensiva lanciata dai ribelli nei giorni scorsi, mentre a Mosca, il capo del Consiglio di sicurezza nazionale, Sergei Ivanov, ha dichiarato di avere le prove definitive per dimostrare la responsabilita' dei ribelli ceceni nei quattro diversi attentati terroristici della scorsa estate. Gli esplosivi rinvenuti nei campi ribelli di Urus-Martan hanno infatti la stessa composizione chimica di quelli utilizzati per distruggere per uccidere oltre 300 persone in Russia, oltre che nell'attentato lo scorso anno contro il presidente dell'Uzbekistan, Islan Karimov. Ivanov ha quindi definito ''folli fantasie giornalistiche'' le ipotesi che gli attentati fossero stati organizzati dai servizi di sicurezza russi per consentire ai militari russi un attacco contro la Cecenia.

Gerusalemme. Accolto freddamente in patria al suo ritorno dal secondo round di colloqui con la Siria, il primo ministro israeliano Ehud Barak contrattacca. Apparso sui due principali canali televisivi israeliani e alla Cnn, ha dichiarato che il negoziato con la Siria ha raggiunto ''un punto decisivo'', nel quale entrambe le parti dovranno prendere decisioni difficili, e aggiunto che se si arrivera' all'accordo ci sara' un incontro, e una stretta di mano, con il presidente siriano Hafez Assad.

Beirut. L'Aeronautica israeliana (Iaf) ha lanciato oggi nel Libano meridionale almeno undici raid contro le posizioni di Hezbollah a nord della ''Fascia di sicurezza'' occupata da Israele. I bombardamenti -scattati in rappresaglia per l'uccisione di un miliziano filoisraeliano dell'Esercito Libanese del Sud (Sla) a Mashaaron, all'interno della zona di occupazione- hanno colpito le basi della Resistenza Islamica sulle colline di Mlita, Jarjou, Jbaa e Mlikh, nella zona montuosa dell'Iqlim al Tuffah e nelle localita' di Qabrikha, Zibquine e Touline, ad est di Tiro. La ''Fascia di sicurezza'', occupata dal 1985, e' presidiata da un migliaio di soldati israeliani e da 2.800 miliziani dell'Sla. Dall'inizio dell'anno, l'Sla ha gia' subito l'uccisione di due miliziani e il ferimento di altri tre negli attacchi di Hezbollah. (segue)

(Sin/Zn/Adnkronos)