REFERENDUM: COFFERATI, DA CONFINDUSTRIA DECISIONE GRAVE (2)
REFERENDUM: COFFERATI, DA CONFINDUSTRIA DECISIONE GRAVE (2)
GLI IMPRENDITORI ITALIANI IN CONTRASTO CON ACCORDI UE

(Adnkronos) - Dando la propria adesione ai referendum sul lavoro, spiega ancora Cofferati, la Confindustria si mette anche in contraddizione con le regole europee e con gli accordi firmati a livello Ue dalla stessa associazione delle imprese. In materia di part time e contratti a termine, infatti, ''la legislazione italiana deve recepire le specifiche direttive Ue, che nascono da accordi firmati sia dalla Ces (l'associazione europea dei sindacati, ndr) che dall'Unice (la Confindustria europea, ndr). Le direttive e gli accordi -prosegue il leader della Cgil- prevedono la regolazione legislativa di queste materie, sulla base dei criteri della non discriminazione tra lavoratori e imprese dei paesi dell'Unione, e della non regressione rispetto alle condizioni oggi esistenti. Insomma -sottolinea- gli imprenditori italiani a Bruxelles si impegnano a sostenere regole legislative su part time e contratti a termine, mentre a Roma ne promuovono la cancellazione''.

''Non siamo quindi di fronte solo a un grave atto ostile nei confronti di lavoratori e cittadini che ha il suo culmine nei licenziamenti liberi -conclude Cofferati- ma anche a un tentativo di alterare le condizioni della competitivita' con le altre aziende europee. Con buona pace dei referendari, questo e' un pessimo esempio di spirito liberale...''.

(Nnz/Rs/Adnkronos)