CECENIA: ''DIMOSTRATA RESPONSABILITA' DEI RIBELLI NEGLI ATTENTATI''
CECENIA: ''DIMOSTRATA RESPONSABILITA' DEI RIBELLI NEGLI ATTENTATI''

Mosca, 12 gen. - (Adnkronos/Dpa) - Le truppe russe e i combattenti ceceni si stanno raggruppando, dopo la controffensiva lanciata dai ribelli nei giorni scorsi, mentre a Mosca, il capo del Consiglio di sicurezza nazionale, Sergei Ivanov, ha dichiarato di avere le prove definitive per dimostrare la responsabilita' dei ribelli ceceni nei quattro diversi attentati terroristici della scorsa estate.

Gli esplosivi rinvenuti nei campi ribelli di Urus-Martan hanno infatti esattamente la stessa composizione chimica di quelli utilizzati per distruggere per uccidere oltre 300 persone in Russia, oltre che' nell'attentato lo scorso anno contro il presidente dell'Uzbekistan. Islan Karimov. Ivanov ha quindi definito ''folli fantasie giornalistiche'' le ipotesi che gli attentati fossero stati organizzati dai servizi di sicurezza russi per consentire ai militari russi un attacco contro la Cecenia.

I combattenti si sono concentrati nella regione di Sharoi, per sfuggire ai nuovi bombardamenti russi sulle postazioni meridionali. I militari di Mosca, dopo aver stretto un cordone intorno ad Argun e Shali, teatro nei giorni scorsi degli assalti ribelli, stanno ammassandosi anche intorno alle citta' di Urus-Martan e Achkhnoi-Martan, dove i comandanti temono un nuovo attacco dei ribelli. (segue)

(Tel/Pn/Adnkronos)