CUBA: GIUDICE CASO ELIAN AVEVA RAPPORTI CON LA FAMIGLIA
CUBA: GIUDICE CASO ELIAN AVEVA RAPPORTI CON LA FAMIGLIA
INS, LA SENTENZA NON HA VALORE SULLA NOSTRA DECISIONE

Miami, 12 gen. - (Adnkronos) - Si combatte senza esclusione di colpi a Miami la battaglia per Elian. E Rosa Rodriguez, il giudice che ha emesso un ordine di protezione temporaneo per congelare, almeno fino al sei marzo, il ritorno, fissato per venerdi' prossimo dalle autorita' federali, dal padre a Cuba del bimbo di sei anni, non e' stata risparmiata: e' infatti emerso che il giudice, di origini portoricane, aveva pagato 63mila dollari nel 1998 come consulente elettorale ad Armando Guitierrez, portavoce della famiglia Gonzalez, cioe' gli zii del piccolo che stanno cercando in tutti i modi di impedire il rimpatrio di Elian. Una relazione che la Rodriguez ha mancato di far presente prima di assumere il caso.

La Rodriguez si e' dichiarata convinta di non aver commesso alcuna scorrettezza e che il suo precedente rapporto di lavoro di Guitierrez non le imponeva di rinunciare al caso. ''Un giudice non ha l'obbligo etico di rivelare la partecipazione di persone, che non siano avvocati o parti di casi a lui affidati, alla propria campagna elettorale'' ha detto la Rodriguez che nella sentenza ha completamente accolto la linea dei legali dei Gonzalez, scrivendo che, se rimandato a Cuba, il piccolo ''balsero'', sopravvissuto al naufragio in cui lo scorso novembre e' morta la mamma, sarebbe esposto ad un reale pericolo ''per la sua salute fisica, mentale ed il suo benessere emotivo''.

Argomenti che vengono contestati dai funzionari dell'U.S. immigration and naturalization service - alcuni dei quali si sono recati all'Avana per incontrare Juan Miguel Gonzalez ed il resto della famiglia- che ricordano che non ci sono prove che Elian sia stato o potrebbe essere maltrattato dal padre e dai nonni. (segue)

(Nut/Zn/Adnkronos)