OLOCAUSTO: IRVING IN TRIBUNALE, 'NON SONO NEGAZIONISTA'
OLOCAUSTO: IRVING IN TRIBUNALE, 'NON SONO NEGAZIONISTA'
PARLA DI CONGIURA INTERNAZIONALE AI SUOI DANNI

Londra, 12 gen. - (Adnkronos/Los Angeles Times) - ''Sono vittima di una congiura internazionale'', bollandomi come negazionista dell'Olocausto sono stato distrutto sul piano professionale. ''Lei non e' uno storico... ma un bugiardo''. Si e' aperto con toni aspri a Londra il processo per diffamazione che il controverso ''storico'' britannico David Irving, cui si deve l'affermazione che le camere a gas di Auschwitz sono un falso costruito dai polacchi dopo la guerra, ha intentato contro la storica americana Deborah Lipstadt e la casa editrice Penguin Book che ne pubblica le opere in Gran Bretagna. Il processo davanti all'Alta corte di Londra durera' circa tre mesi.

Irving, 62 anni, ha citato in giudizio la Lipstadt, docente di studi sull'Olocausto alla Emory University di Atlanta, autrice del libro ''Negare l'Olocausto: il crescente assalto alla verita' e alla memoria'', accusandola di averlo danneggiato sul piano professionale ed economico bollandolo come ''negazionista dell'Olocausto''. Irving si considera invece soltanto ''revisionista''. ''A causa degli imputati, fin dal 1996 ho visto allontanarsi un timoroso editore dopo l'altro''- ha dichiarato Irving, che ha deciso di perorare personalmente la sua causa. Ormai sono un ''paria'', e' come avere il marchio di ''pedofilo'', e' una specie di ''stella gialla verbale''- ha aggiunto, citando provocatoriamente il segno che gli ebrei erano obbligati a portare sotto il regime nazista.

L'avvocato Richard Rampton, che rappresenta gli imputati, non ha usato mezzi termini nella sua replica contro il ricorrente: ''Mr. Irving si definisce uno storico. La verita' e' che non e' uno storico per niente, ma un falsificatore della storia. Per dirla apertamente, e' un bugiardo''. (segue)

(Civ/Pn/Adnkronos)