TIMOR EST: CENTINAIA DI MORTI NEI CAMPI PROFUGHI
TIMOR EST: CENTINAIA DI MORTI NEI CAMPI PROFUGHI

Giacarta, 12 gen. (Adnkronos/Dpa) - Centinaia di profughi di Timor est, compresi molti bambini, stanno morendo nei campi nella parte ovest dell'isola dove si trovano dallo scorso settembre. La denuncia e' del capo degli operatori umanitari di Kupang, capoluogo della parte indonesiana di Timor, John Payong che ha specificato che sono almeno 260 i bambini sotto i cinque anni morti a causa delle terribili condizioni igieniche ed i scarsi mezzi di sussistenza esistenti nei campi dove centinaia di migliaia di profughi, molti dei quali deportati dai miliziani filoindonesiani, si sono ammassati dopo il referendum che ha decretato l'indipendenza di Timor est.

E la situazione rischia di diventare ancora piu' drammatica, ha spiegato Payong all'agenzia indonesiana Antara, dal momento che il governo di Giacarta ha intenzione di sospendere a febbraio gli aiuti ai profughi. Secondo Payong, ancora 160mila profughi si trovano a Timor ovest, mentre 80mila sono rientrati a Timor est che attualmente e' retta da un'amministrazione provvisoria dell'Onu in attesa che venga eletto il primo governo indipendente.

Recentemente il vescovo Carlos Belo, premio Nobel per la pace e per anni simbolo del movimento indipendentista nell'ex colonia portoghese, a maggioranza cattolica, occupata dall'Indonesia nel 1975, ha criticato la lentezza con cui l'Onu sta provvedendo al rientro dei profughi. ''In Ruanda - ha detto - in una settimana hanno salvato la vita ad un milione di profughi, perche' dopo mesi ci sono ancora oltre 100mila rifugiati a Timor ovest?''

(Nut/Pe/Adnkronos)