CINEMA: JODIE FOSTER, 'REGISTA ITALIANO CERCASI' (2)
CINEMA: JODIE FOSTER, 'REGISTA ITALIANO CERCASI' (2)
IL REGISTA TENNANT, 'DIFFICILE TRATTARE CON I THAILANDESI'

(Adnkronos) - Nel ruolo del principe Mongkut, l'asiatico Chow Yun-Fat, ''il piu' simpatico e piu' carino attore con cui abbia mai lavorato'', sottolinea l'attrice. ''Ho la tendenza a scegliere donne forti -aggiunge la Foster-, amo i personaggi fondamentali, quelli che sono centrali per la trama. E alla fine interpreto sempre sopravvissuti, persone che hanno passato esperienze drammatiche e ne sono uscite intatte. Quando mi chiamano per un film, prima leggo la sceneggiatura, poi vedo chi e' il regista e infine il mio personaggio''.

''C'e' un parallelismo tra l'arroganza di oggi degli Stati Uniti verso il resto del mondo e il colonialismo dell'epoca Vittoriana'', spiega il regista Tennant che bacchetta le autorita' thailandesi che hanno prima fortemente ostacolato le riprese del film e poi lo hanno censurato impedendone l'uscita. ''Abbiamo cercato disperatamente di ottenere il permesso di girare dalle autorita' accogliendo anche i loro suggerimenti per cambiare qualcosa -spiega Tennant- ma alla fine abbiamo esaurito il tempo e la pazienza: quando ci si trova di fronte a una cultura che faceva accecare la gente che guardava negli occhi il re, e' difficile parlare. Non e' che facessero obiezioni comprensibili, si opponevano a scene normali come quella della bambina che salutava il papa' abbracciandolo. E' curioso perche' la regina della Thailandia e la sua corte hanno visto il film e gli e' piaciuto''.

(Mag/Rs/Adnkronos)