REFERENDUM: CALLIERI, GLI SCIOPERI NON CI PREOCCUPANO (2)
REFERENDUM: CALLIERI, GLI SCIOPERI NON CI PREOCCUPANO (2)
I TEMI DELLA CONSULTAZIONE SONO NOSTRI FIGLI LEGITTIMI

(Adnkronos) - ''I temi referendari sono stati ampiamente dibattuti e discussi da lungo tempo, dal momento - ricorda- in cui si lancio' la campagna di raccolta della firme e si ritenne che non era utile associarsi alla promozione dei referendum. Nel momento in cui i referendum diventano una realta', come concretamente sono, non ci si puo' dimenticare che i temi sono figli legittimi del sistema imprenditoriale: l'abolizione del reintegro l'abbiamo proposta 7-8 anni fa; la liberalizzazione dei contratti a termine e' anche frutto di un accordo sindacale a livello europeo che e' diventata poi direttiva, la liberalizzazione del part time pure. Quindi, non si capisce veramente tutto il clamore che si sta sollevando'.

Quanto alla scelta dei tempi ''e' stata una scelta di opportunita'. Noi abbiamo ritenuto opportuno, di fronte al nervosismo montante, esprimere la nostra posizione con chiarezza. Nervosismo da parte della politica e del sindacato'' precisa Callieri spiegando che '' la base degli imprenditori non ha manifestato alcun nervosismo. Non abbiamo avuto pressioni per esprimerci in quel momento e pero', di fronte agli altri che si stracciavano le vesti, drammatizzando ingiustamente le cose, abbiamo ritenuto di poter fare una operazione di chiarezza''. La nostra, assicura Callieri, ''non e' stata assolutamente una operazione di drammatizzazione, anzi va sdrammatizzato il problema, perche' nei referendum non ci sono contenuti da drammatizzare''.

(Dac/Pn/Adnkronos)