REFERENDUM: FOSSA, NON SONO CONTRO LAVORATORI E SINDACATI
REFERENDUM: FOSSA, NON SONO CONTRO LAVORATORI E SINDACATI
PRONTI A DISCUTERE, SOLUZIONI LEGISLATIVE POSSIBILI E AUSPICABILI

Roma, 14 gen. - (Adnkronos) - ''Dire che i referendum sono un'iniziativa contro i sindacati e contro i lavoratori e' una grande sciocchezza, oltre che una risposta politica inadeguata''. Il presidente della Confindustria Giorgio Fossa torna, con un articolo scritto per il Sole 24 Ore di domani, sulle polemiche provocate dalla decisione di aderire ai referendum, invitando governo, forze politiche e sindacati a rispondere ai referendum con proposte alternative: ''Confindustria e' sempre stata ed e' tuttora pronta a discutere. Alle minacce di alcuni esponenti del sindacato -dice- preferiamo opporre toni pacati e un invito al dialogo: ma per risolvere davvero i problemi, non per perdere tempo o snaturare lo spirito e i contenuti dell'iniziativa referendaria''.

Ribadendo quanto gia' detto ieri al termine della giunta confindustriale, Fossa afferma di preferire al referendum le riforme fatte in Parlamento, ma in materia di lavoro ''purtroppo non e' stato possibile percorrere questa via perche' abbiamo un sistema politico bloccato e per l'opposizione di alcune forze politiche e sindacali che portano - loro si' - la responsabilita' delle attuali contrapposizioni''.

Ma, aggiunge, ''non vogliamo recriminare, ma invitare ad un dibattito pacato sul merito delle questioni referendarie''. Per far capire, dice, ''che in gioco non sono affatto i diritti fondamentali delle persone, bensi' riforme che adeguerebbero le nostre regole a quelle prevalenti negli altri paesi europei''. Riforme, dice Fossa, che possono creare piu' occupazione rendendo piu' competitive le aziende. ''La verita' e' che, malgrado qualche progresso, il nostro diritto del lavoro (in materia di part time, contratti a termine, collocamento, lavoro a domicilio, licenziamenti individuali) e' fra i piu' pesanti, vincolistici e burocratici di tutta Europa... E anche per questo l'Italia ha un tasso di disoccupazione fra i piu' alti d'Europa''. Di queste cose, prosegue Fossa, si parla da anni in Italia, ma con progressi minimi, e intanto la disoccupazione resta e le aziende italiane sono svantaggiate rispetto alle concorrenti. (segue)

(Ndr/Pn/Adnkronos)