CECENIA: LE ''CALZE BIANCHE'' FANNO STRAGE DI SOLDATI RUSSI
CECENIA: LE ''CALZE BIANCHE'' FANNO STRAGE DI SOLDATI RUSSI
SI TRATTA DI CECCHINE PROVENIENTI DA UCRAINA E PAESI BALTICI

Mosca, 14 gen. (Adnkronos) - Bionde, occhi azzurri, fisico atletico, sono il nuovo terrore dei soldati russi in Cecenia: sono le ''calze bianche'', espertissime cecchine, provenienti per lo piu' dall'Ucraina e dai Paesi baltici, direttamente agli ordini del capo dei guerriglieri ceceni, Shamil Basayev, che avrebbero gia' fatto numerose vittime tra le truppe federali. La prima vera prova dell'esistenza delle ''calze bianche'', gia' evocate durante la ''prima guerra'' di Cecenia, sarebbe arrivata con l'arresto di Yelena, subito ribattezzata ''Lolita'', bloccata ieri dalla polizia russa.

''Ho sentito che i guerriglieri pagano i mercenari molto bene e io volevo guadagnare qualche soldo per sposarmi. Non c'era altro modo'', ha candidamente raccontato Yelena, che ha 22 anni e viene dall'Ucraina. Scrive il ''Times'' che la ragazza avrebbe ucciso piu' di venti soldati russi da quando e' iniziata l'offensiva in Cecenia.

Nell'ottobre scorso, il giornale russo ''Segodnya'', citando fonti del ministero della Difesa, aveva riferito che due cecchine, una proveniente dall'Ucraina e un'altra da una delle repubbliche baltiche, erano rimaste uccise in Daghestan, e che una terza, di origine azera, era stata arrestata mentre tentava di fuggire spacciandosi per profuga e portando con se' un bambino non suo. Tutte e tre le donne venivano descritte come ex atlete di biathlon, ma, dal momento che non vennero diffusi ne' i loro nomi ne' le fotografie, la storia venne liquidata ne' piu' ne' meno come una bufala. (segue)

(Nap/Gs/Adnkronos)