CECENIA: SONO TORNATI GLI ''SPIRITI'', RUSSI SCONCERTATI
CECENIA: SONO TORNATI GLI ''SPIRITI'', RUSSI SCONCERTATI
I RIBELLI ATTACCANO E SPARISCONO NEL NULLA

Argun, 14 gen. - (Adnkronos/Washington Post) - Gli ''spiriti'' sono tornati. Vent'anni dopo la guerra in Afghanistan, quando i mujahidin disorientavano l'invasore sovietico attaccando e svanendo nel nulla, i ribelli ceceni utilizzano la stessa tattica per confondere i russi, impantanati per la seconda volta in cinque anni nella repubblica separatista caucasica. Scrive il ''Washington Post'' che nei giorni scorsi ad Argun i guerriglieri sono apparsi all'improvviso non si sa da dove, hanno fatto fuoco sui soldati russi e, dopo averli costretti a ritirarsi, sono svaniti nel nulla.

''Non so ne' come sono arrivati, ne' come sono andati via'', ha raccontato Rasmagomed Boltugayev, un anziano residente di Argun, cui ha fatto eco un commerciante, il quale ha confessato di aver dovuto pagare una mazzetta a un posto di blocco dei guerriglieri per lasciare la citta: ''I ribelli entrano e nessuno di loro gli da' fastidio''.

Intanto, riferisce il quotidiano americano, rispetto alla ''prima guerra'' russa nella repubblica caucasica, la societa' cecena sembra essere molto meno vicina ai guerriglieri: se i russi non sono certamente amati, i ribelli non sono piu' degni di ammirazione come fu cinque anni fa. Tre anni di caos totale, di saccheggi e rapimenti hanno notevolmente scalfito la loro immagine.

(Nap/Zn/Adnkronos)