CUBA: ALL'AVANA 100MILA MADRI MARCIANO PER ELIAN
CUBA: ALL'AVANA 100MILA MADRI MARCIANO PER ELIAN

L'Avana, 14 gen. - (Adnkronos) - ''Ridateci nostro figlio''. Scandendo questo slogan 100mila madri cubane hanno invaso oggi le strade dell'Avana per chiedere che Elian, che ha perso la sua mamma nel naufragio dell'imbarcazione con cui la donna voleva raggiungere gli Stati Uniti. La lunghissima fiumana di donne, accompagnate dai loro figli e sventolanti bandiere cubane, ha sfilato davanti alla sezione d'interessi degli Stati Uniti, dove vengono iscenate manifestazioni quotidiane da quando, alla fine di novembre, e' iniziato il braccio di ferro, prima diplomatico ed ora legale, per il piccolo sopravvissuto, insieme a due altri adulti, al naufragio.

Ed e' tornato a parlare ai giornalisti americani Juan Miguel Gonzalez, il padre di Elian, che ha ribadito di non aver intenzione di recarsi a Miami per riprendersi suo figlio e di aver l'impulso di ''spezzare il collo'' a quei politici che stanno bloccando il rientro del piccolo, che era stato fissato per oggi dalle autorita' federali. Ma che e' stato sospeso, per quanto ritenuto ancora valido dal ministro Janet Reno, per permettere ai parenti di Miami cui e' stato affidato Elian, e che vogliono che il piccolo rimanga con loro negli Stati Uniti, presentino ricorso ad una corte federale e non statale, come hanno gia' fatto.

Secondo Gonzalez i politici di Miami ''non vogliono rendersi conto che si tratta di un bimbo di sei anni'' che continuano a far soffrire, tenendolo lontano dalla famiglia, per i loro interessi. Intanto, i funzionari dell'immigrazione dell'Ins hanno ribadito che Gonzalez e' l'unico che, dopo la morte della madre, ha la patria podesta' sul piccolo e quindi e' da rifiutarsi la seconda richiesta d'asilo politico presentate a nome di Elian dai suoi parenti di Miami. E la Reno e' tornata a ripetere che e' necessario ''concludere il processo legale al piu' presto possibile e far tornare al piu' presto il piccolo da suo padre''. (segue)

(Ses-Nut/Pn/Adnkronos)