PINOCHET: L'OMBRA DELL'EX DITTATORE SUL BALLOTTAGGIO
PINOCHET: L'OMBRA DELL'EX DITTATORE SUL BALLOTTAGGIO

Santiago, 14 gen. - (Adnkronos/Dpa) - Il Cile torna alle urne domenica per eleggere il presidente, scegliendo tra i due candidati rimasti in lizza dopo il primo turno elettorale del 12 dicembre scorso, il 61enne socialista Ricardo Lagos e Joaquin Lavin, 44enne esponente della destra pinochetista di 'Alianza por Chile'. Anche questa volta le previsioni della vigilia parlano di un testa a testa tra i due candidati, che avevano raccolto rispettivamente il 47,96 ed il 47,52 per cento dei voti a dicembre. Il dibattito elettorale degli ultimi giorni di campagna - che tra l'altro ha fatto registrare scontri con un bilancio di almeno nove feriti - e' stato segnato dall'annuncio giunto da Londra di una probabile prossima liberazione di Augusto Pinochet. Un annuncio che, secondo gli stessi candidati e una parte degli analisti locali, non dovrebbe influire piu' di tanto sul responso delle urne, ma che ha condizionato il dibattito.

Secondo alcuni commentatori la prospettiva di un rimpatrio in Cile dell'ex dittatore potrebbe influire negativamente sul candidato della destra, allontanando da lui gli elettori ancora indecisi, timorosi di un rientro di Pinochet nel paese, dove potrebbe ancora avere un'influenza politica. Altri osservatori pensano invece che l'annuncio di Straw possa condizionare la candidatura di Lagos - rappresentante dell'alleanza di governo tra socialisti e democristiani 'Concertation Democratica' - dopo le accuse delle organizzazioni per il rispetto dei diritti umani al governo di Eduardo Frei di proteggere l'impunita' dell'ex generale. La leader del partito comunista, Gladys Marin, che aveva raccolto il 3,19 per cento dei voti al primo turno, ha accusato la Concertation di voler risparmiare a Pinochet i tribunali spagnoli ed ha esortato i suoi elettori a votare scheda bianca o annullare il voto al secondo turno ''per motivi etici''.

(Ses/Zn/Adnkronos)