DISASTRO ERIKA: RINA, ATTACCHI GRAVI E INGIUSTIFICATI
DISASTRO ERIKA: RINA, ATTACCHI GRAVI E INGIUSTIFICATI

Roma, 15 gen. (Adnkronos)- ''Attacchi gravi e ingiustificati''. Il Rina, il Registro italiano navale, respinge le accuse sulle responsabilita' nel disastro della petroliera Erika e scende in campo dopo l'apertura dell'inchiesta da parte della Ue. ''Il grave, ingiustificato ed indiscriminato attacco proveniente da piu' parti e alimentato dai mezzi di comunicazione, prima che siano accertati i fatti e con il quale si prefigurano addebiti e sanzioni che andrebbero ben oltre il caso specifico, costringono il Rina- sottolinea una nota- ad una doverosa ed energica difesa della propria professionalita' e del proprio ruolo istituzionale''.

Il Rina ha inviato una comunicazione alla direzione generale energia e trasporti della Commissione Ue ''allo scopo di far cessare questo ingiustificato attacco'' e oggi ha anche potuto prendere in visione il rapporto d'inchiesta stilato dalla Commissione presso il ministero dei Trasporti francese di cui ieri aveva avuto notizia solo in via ufficiosa. Si tratta, spiega sempre la nota del Registro navale, di un documento redatto ''in modo serio e obiettivo, che si apre con una premessa incomprensibilmente ignorata da tutti''.

''Il presente documento -riferisce il Rina riportando tale premessa del documento- esprime l'analisi provvisoria della Cpem (Commission permenente d'enquete sur l'evenement de mer) sulle circostanze e la cause possibili del naufragio dell'Erika;... l'analisi di questo naufragio non e' stata condotta in maniera da stabilire o attribuire colpe a carattere penale ovvero a valutare delle responsabilita' individuali o collettivo a carattere civile. Suo unico obiettivo e' di trarre da questo avvenimento insegnamenti suscettibili di prevenire dei futuri sinistri dello stesso tipo. Di conseguenza, l'utilizzo di questo testo a fini diversi da quelli di prevenzione, potrebbe condurre a interpretazioni errate''.

Il Rina precisa poi che la commissione ha richiesto la documentazione solo l'11 gennaio, ''vale a dire meno di tre giorni prima dell'emissione del rapporto, documentazione che il Rina aveva gia' consegnato all'amministrazione di bandiera per l'ulteriore inoltre alla Cpem''.

(Sec-Mcc/Pe/Adnkronos)