REGIONE LAZIO: TORNA L'ACQUA NELLA VILLA D'ESTE A TIVOLI
REGIONE LAZIO: TORNA L'ACQUA NELLA VILLA D'ESTE A TIVOLI
DOMANI INAUGURAZIONE CON CIAMPI, MELANDRI E BADALONI

Roma, 17 gen. (Adnkronos) - Torna l'acqua e la Villa d'Este a Tivoli torna a vivere. Grazie ai fondi assegnati dallo Stato e impegnati dalla Regione Lazio, il nuovo impianto di depurazione del fiume Aniene ha permesso di riaprire gli straordinari giochi d'acqua che alimentano le fontane di Villa d'Este, rendendole ancor piu' monumentali e la cui inaugurazione e' in calendario per domani, alla presenza fra gli altri del capo dello Stato Carlo Azeglio Ciampi, del ministro per i Beni culturali Giovanna Melandri e del presidente della Regione Lazio Piero Badaloni.

Oltre al risanamento dell'Aniene, il fiume 'killer' principale affluente nonche' inquinatore del Tevere, costato 140 miliardi, il restauro, per altri 7 miliardi, ha riguardato in particolare le fontane dell'Organo (nella quale sara' riattivato il meccanismo musicale) e di Venere, e proseguira' con le fontane dei Draghi, della Rometta, della Civetta. In programma anche la ristrutturazione della Galleria e dei servizi igienici del palazzo; il restauro dei dipinti murali della Sale Tiburtine, della cappella e della camera del cardinale; l'abbattimento delle barriere architettoniche. Mentre in fase d'appalto sono gli interventi per i servizi aggiuntivi (bar, ristorante, libreria, reception, biglietteria, guardaroba), gli impianti elettrici, termici, fognari, l'illuminazione artistica e notturna delle fontane su progetto Acea, la ripavimentazione dei viali del giardino, il restauro del Giardino Segreto, lo scalone del palazzo.

Soddisfatto il presidente della Regione Lazio, Piero Badaloni: ''L'intervento ha una valenza internazionale - ricorda, presentando il restauro nella sala stampa della Stampa Estera - La Villa d'Este di Tivoli e' conosciuta nel mondo quasi come il Colosseo ma il suo degrado, che perdurava oramai da oltre dieci anni, le aveva fatto perdere ben 400mila visitatori, praticamente la meta' rispetto alla punta raggiunta nel 1988. Ma senza risolvere prima la questione dell'inquinamento dell'Aniene era improponibile qualsiasi intervento. Ora, ci godiamo un risultato ottenuto, a tempo di record, in meno di tre anni''.

(Bon/Pe/Adnkronos)