NOTIZIE FLASH: 2/A EDIZIONE (2) - L'ESTERO
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Berlino. Drammatico sviluppo dello scandalo finanziario dell'Unione Cristiano Democratica (Cdu) tedesca: si e' suicidato Wolfgang Huellen, 49 anni, capo dell'Ufficio finanze del gruppo parlamentare della Cdu/Csu (l'Unione Cristiano Sociale bavarese). La notizia del suicidio di Huellen ha provocato una sospensione del lavori al Bundestag di Berlino.

Madrid. La Spagna non intende ricorrere contro la decisione del ministro dell'Interno britannico Jack Straw di rilasciare per motivi umanitari l'ex dittatore cileno Augusto Pinochet Ugarte, decisione che potrebbe presto essere confermata dal ministro di Londra. A ribadirlo e' stato oggi il ministro degli Esteri spagnolo, Abel Matutes. ''Qualunque sia questa decisione, Madrid non ricorrera''', ha affermato Matutes. Ieri sera il giudice istruttore spagnolo Baltasar Garzon aveva presentato una nota al ministero della Giustizia di Madrid chiedendo al governo di ricorrere in appello contro un eventuale rilascio di Pinochet e di usare ogni mezzo legale a disposizione per contestare una mancata estradizione in Spagna.

Mosca. Le truppe federali hanno proseguito oggi la loro offensiva contro Grozny, mentre circa tremila guerriglieri si sono asserragliati nel centro della citta', nel tentativo di bloccare l'avanzata russa. Secondo il generale Vadim Timchenko, del quartier generale russo nel Caucaso del Nord, negli scontri sarebbero rimasti feriti almeno 500 ribelli. Nel centro della capitale cecena, i ribelli stanno opponendo un'accanita resistenza e hanno praticamente trasformato ogni casa in delle vere e proprie basi dalle quali lanciano gli attacchi contro le truppe federali. Fonti russe hanno intanto riferito che l'Aeronautica ha effettuato nelle ultime 24 ore oltre 200 incursioni contro le postazioni dei ribelli a Grozny e nelle valli di Argun e Vedeno, nella parte meridionale della repubblica separatista caucasica.

Gerusalemme. Israeliani e palestinesi insieme con i mediatori americani riprenderanno la maratona di negoziati il primo febbraio negli Stati Uniti. Lo rivela oggi lo Yediot Aharanot, precisando che la decisione e' stata presa lunedi' notte durante il lungo incontro segreto tra Ehud Barak e Yasser Arafat, che oggi incontrera' a Washington il presidente Bill Clinton. L'ufficio del premier israeliano ha risposto con il silenzio a questa indiscrezione. Le due delegazioni, insieme all'inviato speciale statunitense, Dennis Ross, lavoreranno alla elaborazione dell'accordo quadro che dovra' essere pronto entro il 13 febbraio, come stabilito a Sharm al Sheikh e tradotto poi in trattato di pace entro il settembre di quest'anno. (segue)

(Sin-Lee/Zn/Adnkronos)