NOTIZIE FLASH: 2/A EDIZIONE (3) - L'INTERNO
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Roma. ''Oggi non e' piu' tempo della recriminazione, soprattutto di fronte alla sfida che la sinistra sta affrontando nella prova concreta del governo del Paese. Bettino Craxi ha vissuto con i meriti e i limiti che la storia gli riconoscera', la sua vicenda politica e personale all'interno di quella stagione e di quel contesto storico''. Massimo D'Alema interviene nell'aula della Camera, riunita per commemorare l'ex leader socialista morto ieri pomeriggio ad Hammamet. ''Quanto alla parabola complessa e contraddittoria di Bettino Craxi, di un uomo che in una vita politica relativamente breve ed intensa e' passato da questo stesso banco fino a divenire solo, abbandonato nella sofferenza -prosegue il premier- c'e' il dovere del rispetto, del cordoglio. C'e' il dovere della politica di fare un passo indietro rispetto alla storia, che, sola, giudichera' delle sue grandezze e dei suoi errori''. L'emozione per la scomparsa di Craxi, osserva D'Alema, ''testimonia del ruolo rilevante'' da lui avuto nella vicenda politica italiana negli ultimi decenni. Una vicenda umana e politica, quella di Craxi, ''certamente complessa e contraddittoria'', ''indipendentemente dal giudizio'' di ciascuno sulla politica perseguita dall'ex leader socialista.

Roma. ''La scomparsa di un uomo chiude le partite aperte. La tentazione di calare il sipario, pronti alla recita del giorno dopo, puo' far aggio su tutto. Questa volta non puo' essere cosi'. E' stato sottoposto a legittimi processi. Non possono essere ignorate le sue condanne penali. Pesa la scelta di sottrarsi ai giudici del suo Paese. E tuttavia il senso complessivo della sua vita non puo' essere attinto ne' solo da quelle condanne ne' solo da quella scelta''. Lo ha detto il presidente della Camera Luciano Violante in aula a Montecitorio in occasione della commemorazione di Bettino Craxi. ''La morte di un uomo cosi' complesso, oggetto di tanti odi e di tanto affetto, simbolo di sentimenti profondamente contraddittori, destinatario di apologie e di tradimenti come forse nessun altro italiano della nostra epoca, non e' una porta che si chiude. E' una porta che si apre su un decennio di storia repubblicana, che auspico il Parlamento possa esaminare con l'oggettivita' e la serieta' impostaci da questa stessa morte. Con rispetto -ha aggiunto Violante- saluto la sua scomparsa; con rispetto partecipo al dolore della signora Anna, dei figli e dei suoi familiari; con rispetto mi sento vicino ai sentimenti del suo partito e degli italiani che sono stati dalla sua parte''.

Roma. Sono rimasti mezz'ora ad aspettare che cominciasse la seduta nella tribuna riservata agli ospiti. Poi, mezz'ora ad ascoltare i discorsi di alcuni tra i maggiori ''avversari politici'' dell'ex Psi. Alla fine, hanno confermato la condanna per come la classe dirigente ha trattato e tratta il 'caso C.'. Sono deputati e senatori socialisti del '92, quasi la meta' dei gruppi parlamentari di allora, che non hanno voluto mancare al saluto del Parlamento a Bettino Craxi. Sulla tribuna alle spalle della presidenza ci sono Gianni De Michelis, Giusi La Ganga, Maurizio Sacconi, Fabrizio Cicchitto, i senatori dello Sdi Del Turco e Marini, l'ex sottosegretario Alberto La Volpe. E poi Sacconi, Bonsignore, i socialdemocratici Cariglia e Romita. Nella tribuna accanto, Ugo Intini e Gennaro Acquaviva. Alla fine, e' La Ganga a dar voce al giudizio comune: ''Non credo che a Bettino sarebbe piaciuta questa presa di coscienza postuma...''. Ancora piu' duro De Michelis, che distingue tra Violante e D'Alema e censura l'intervento del presidente del Consiglio. ''D'Alema dovrebbe vergognarsi -taglia corto- il suo e' stato un discorso ragionieristico-burocratico. Le cose sono molto piu' complicate di come le descrive. La ragione principale per cui e' stato ammazzato Craxi e' un'altra, sta nella lettura del passaggio dal Pci al Pds... L'intervento di Violante e' stato di un altro spessore. Per lo meno ha posto in modo diverso la questione''.

Roma. Saranno il ministro degli Esteri Lamberto Dini e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Marco Minniti a rappresentare il governo italiano ai funerali di Bettino Craxi che si svolgeranno domani alle 14.45 nella cattedrale di Tunisi.

Roma. Un blocco di pietra proveniente dalla villa di Bettino Craxi ad Hammamet verra' solennemente inaugurato ed esposto il prossimo 24 febbraio in Piazza Craxi ad Aulla, in provincia di Massa Carrara, sotto una lapide che ricordera' la figura del leader socialista scomparso ieri. ''La pietra di Hammamet -dice all'Adnkronos il sindaco di Aulla, Lucio Barani- ci venne donata personalmente dallo stesso Craxi dopo una nostra visita in Tunisia che culmino' con il conferimento della cittadinanza onoraria del nostro Comune. Sara' una sorta di piccolissimo monumento nella piazza che, unica in Italia, porta il suo nome''. Il 24 febbraio, data nella quale Craxi avrebbe compiuto 66 anni, sara' inaugurata anche una mostra di dipinti e di sculture dell'ex segretario Psi. Barani, che si autodefinisce ''per sempre socialista craxiano'', sara' presente domani ai funerali di Craxi con una delegazione della Giunta. Ad Aulla e' stato proclamato il lutto cittadino.

Napoli. Sono i sindacati, secondo Antonio D'Amato presidente degli industriali napoletani e delegato di Confindustria per il Mezzogiorno, i responsabili delle difficolta' che attualmente vive il mercato del lavoro. ''I sindacati nazionali -ha detto D'Amato a margine della firma di un protocollo d'intesa con il governo canadese all'Unione industriali di Napoli- hanno una reazione un po' isterica. Alzare il tono del confronto e del conflitto sui referendum continua a confermare una linea di intransigenza nell'affrontare le questioni della flessibilita' e della riforma del mercato del lavoro''. Una questione che, sostiene D'Amato ''Confindustria sta cercando di affrontare da tempo con le parti sociali e con il governo senza trovare adeguato spazio di confronto e di dibattito''. Per l'industriale c'e' dunque ''poco da stupirsi se i referendum intervengono come una spallata per sbloccare e per rimettere in moto un processo che comunque il Parlamento da un lato e soprattutto le parti sociali dall'altro non sono in grado di avviare per l'indisponibilita' del sindacato''.

Milano. Prosegue in rialzo la seduta, a Piazza Affari, che condivide il clima europeo positivo ma beneficia anche di persistenti spunti interni. A meta' seduta il Mibtel guadagna lo 0,48% a 28466, in linea con il Mib30 (+0,45% a 42153) e col Fib30 (+0,36% a 42310). Migliore il Midex (+1,20% a 32062). Scambi decisamente sostenuti per 2.580 mln di euro, quasi 5.000 mld di lire. Da segnalare che oggi e' Olivetti il titolo piu' trattato, in testa al listino con 555 mln di euro (1.074 mld di lire). (segue)

(Sin-Lee/Zn/Adnkronos)