NOTIZIE FLASH: 3/A EDIZIONE (3) - L'INTERNO
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Milano. La procura generale di Milano ha respinto quest'oggi l'istanza di permesso di espatrio presentata dai difensori dell'ex sindaco di Milano Paolo Pillitteri. Il cognato di Bettino Craxi, non potra' cosi' partecipare alla cerimonia funebre dell'ex leader socialista in Tunisia in programma domani. Raggiunto al telefono l'ex sindaco di Milano Paolo Pillitteri si dice ''sbigottito'' per la decisione della procura generale di Milano di negargli il consenso all'espatrio per poter partecipare domani ai funerali del cognato, Bettino Craxi. ''La mia posizione -si limita a dire Pillitteri al telefono- e' quella di uno che subisce. A questo punto non mi resta che fare altro: domenica prossima mi rechero' al cimitero maggiore per mettere un garofano sulla tomba di Filippo Turati, morto anche lui in esilio''.

Roma. Il segretario della Quercia, Valter Veltroni non partecipera' domani ai funerali di Bettino Craxi. Sara' il presidente dei senatori Gavino Angius a rappresentare i Ds. Per l'Udeur ci sara' il Capo della segretaria Carra.

Roma. Sara' il presidente dello Sdi Enrico Boselli a guidare la delegazione del partito ai funerali di Bettino Craxi, domani nel primo pomeriggio a Tunisi. Della delegazione faranno parte tutti i parlamentari dello Sdi. Lo rende noto un comunicato dell'ufficio stampa di piazza San Lorenzo in Lucina.

Roma. Dopo il disgelo delle settimane scorse si intensifica il dialogo tra Silvio Berlusconi e Francesco Cossiga. Nelle prossime ore infatti i due potrebbero avere vari colloqui. Prima occasione di incontro il viaggio a Tunisi per i funerali di Bettino Craxi, che il Cavaliere e il senatore a vita faranno insieme sull'aereo del leader di Forza Italia. Un primo faccia a faccia per superare la fase di rapporti burrascosi che ha caratterizzato i mesi scorsi e che arriva dopo vari contatti telefonici fra i due e un lavoro di preparazione svolto dalle rispettive diplomazie. Berlusconi e Cossiga potrebbero poi rivedersi nuovamente sabato a Fiuggi, in occasione del congresso del Ccd dove entrambi parleranno. In agenda un esame della situazione politica generale con particolare riferimento alle ultime vicende parlamentari legate alla par condicio e alla commissione di inchiesta su tangentopoli.

Roma. Il gruppo dell'Udeur alla Camera ha eletto il nuovo direttivo e il presidente Roberto Manzione ha assegnato le deleghe ai componenti l'organismo parlamentare. Bonaventura Lamacchia e' stato nominato vice presidente vicario, mentre agli altri due vice presidenti, Santino Pagano e Nicola Miraglia Del Giudice, sono state rispettivamente assegnate le deleghe per la gestione amministrativa del gruppo e la delega per il rapporto con le commissioni parlamentari. Segretario d'aula e' stato nominato Daniele Apolloni.

Roma. Replica di Marco Pannella alle affermazioni di Giuliano Vassalli che, a poche ore dal pronunciamento sulla legittimita' dei referendum, sottolinea come la Consulta non possa essere considerata come una 'formazione politica'. ''Tutti d'accordo, e da sempre -commenta il leader radicale- che la Corte Costituzionale non sia stata una 'formazione politica' autonoma. Semmai, in passato, e' stata accusata di essere stata una 'deformazione partitocratica' della suprema giurisdizione. Per il presente ed il futuro -aggiunge Pannella- parleranno le opere, i fatti''.

Roma. Si apre domani a Chianciano Terme l'assemblea costituente del nuovo soggetto politico dell'ambientalismo italiano, chiamato a ridefinire identita', strategia ed organigramma dei Verdi dopo la debacle delle elezioni europee che, in controtendenza rispetto al successo Verde negli altri Paesi Ue, ha portato al minimo storico i consensi in Italia: l'1,8%. In sei mesi di lavoro, il comitato di gestione guidato dalla ex presidente del Wwf Italia Grazia Francescato ha rivoluzionato i Verdi. Ed ora, con la candidatura di Francescato alla presidenza, il lavoro fatto passa al vaglio dei 10.462 sottoscrittori della carta di adesione alla Costituente dei nuovi Verdi. In discussione, oltre a identita', strategia e presidenza, il rapporto con il centrosinistra, la scelta di 7 dei 12 membri dell'esecutivo, l'elezione del nuovo consiglio federale. E l'avvio di una consultazione interna su un nuovo nome e un nuovo simbolo, da adottare eventualmente dopo le elezioni Regionali, per non disorientare ora gli elettori a pochi mesi dal voto.

Roma. Nessun accanimento giudiziario nei confronti di Bettino Craxi. Dal Csm si torna a respingere le polemiche tornate d'attualita' con la morte dell'ex leader del Psi. Unica voce fuori dal coro, quella del laico del Polo Michele Vietti (Ccd). ''Craxi -osserva- e' il simbolo dell'irrisolto conflitto tra politica e giustizia in questo Paese. In Italia -denuncia Vietti- si e' fatta oggettivamente giustizia di un periodo fondamentale della nostra storia producendo una verita' giudiziaria che, anche nel sentire comune, non corrisponde alla verita' storica. Una classe politica e' stata eliminata per via giudiziaria, mentre sono rimasti indenni i suoi antagonisti che ne hanno preso il posto''. Osservazioni che non trovano d'accordo gli altri consiglieri di Palazzo dei Marescialli. ''Mi pare -dice Gianni Di Cagno, laico dei Ds- che non ci sia motivo di polemica. Craxi aveva fatto una scelta, quella di non riconoscere l'autorita' della giurisdizione italiana. Conseguenza di questa scelta -ricorda- e' stata la mancata richiesta dei benefici che vengono riconosciuti ai cittadini italiani condannati e che gli avrebbero certamente consentito di curarsi in Italia''.

Milano. ''Alleanza Polo-Lega? Ben venga la ripresa del dialogo pero' bisogna andare con i piedi di piombo''. Cosi' ll presidente delle Regione Lombardia Roberto Formigoni torna a parlare di un possibile accordo tra il Polo e il Carroccio in vista delle prossime elezioni regionali. ''Sono stato tra i primi ad augurarmi la ripresa del dialogo -spiega- i 2 elettorati sono molto vicini, e' lo stesso popolo delle partita iva, dei piccoli imprenditori, degli artigiani, dei giovani, del ceto medio. C'e' una vicinanza che favorisce il si' al dialogo ma -ammonisce Formigoni- ci vogliono documenti chiari, molto chiari, firmati e controfirmati, perche' l'esperienza negativa del passato incide molto ed e' bene chiarire anche di fronte agli elettori che non digerirebbero accordi pasticciati''. (segue)

(Sin-Bis/Zn/Adnkronos)