CALABRESI: SOFRI, 'DIRIGENTI PCI DICANO COME ANDARONO LE COSE'
CALABRESI: SOFRI, 'DIRIGENTI PCI DICANO COME ANDARONO LE COSE'

Firenze, 24 gen. (Adnkronos) - ''Invito i dirigenti del Pci di allora a dire come andarono realmente le cose''. Lo ha affermato Adriano Sofri parlando con i giornalisti a commento della sentenza che lo condanna di nuovo al carcere per il delitto Calabresi.

L'ex dirigente di Lotta Continua si riferisce alla vicenda, secondo la quale l'allora senatore del Pci Flavio Bertone raccolse per primo le parole del pentito Marino, invitandolo a riferirle ai carabinieri. ''Ma non posso credere -ha aggiunto Sofri- che Bertone non avesse informato di cio' i dirigenti del partito, il cui silenzio ha consentito per anni di ritenere spontaneo il 'pentimento' di Marino''. Sofri ha poi ribadito la volonta' di ''tenere la politica fuori da questo processo. Auspico, pero', che si dica che le cose siano andate cosi', o almeno che si dica che probabilmente sono andate cosi', e cioe' che furono i carabinieri ad andare da Marino e non viceversa''.

Sofri tra i dirigenti ''informati'' ha annoverato anche l'ex senatore Ugo Pecchioli, ora scomparso. ''Mi sembrerebbe strano -ha aggiunto- che ad esempio, Violante non sapesse queste cose per il ruolo che ha avuto nel periodo della lotta al terrorismo''. Sofri in aula a Mestre affermo' che il pentimento di Marino non sarebbe stato spontaneo, ma nato dalle ''notti dell'innominato'', trascorse con i carabinieri.

(Afi/Pe/Adnkronos)